Home Sicurezza ed edilizia scolastica Rete degli studenti: “Non si può rischiare la vita nelle nostre scuole”

Rete degli studenti: “Non si può rischiare la vita nelle nostre scuole”

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Il portavoce della Rete degli Studenti Medi, riferendosi alla sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato le condanne ai docenti del Liceo Darwin di Rivoli (Torino), dove nel 2008 crollò un controsoffitto, uccidendo un ragazzo, Vito Scafidi, e ferendo altri 16 allievi, ha dichiarato:

“Non è possibile rischiare la vita andando a scuola, serve un investimento importante per far sì che nessun ragazzo rischi più la vita”.

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L’incidente del 2008 “è emblematico e porta alla luce un gravissimo problema del sistema istruzione in Italia, ovvero la condizione in cui milioni di studenti ed insegnanti, quotidianamente, sono costretti a fare lezione a rischio anche della propria incolumità – ha aggiunto il portavoce – I finanziamenti all’edilizia scolastica stanziati dal Governo Renzi non sono bastati a mettere in sicurezza tutti gli edifici che versano in condizioni critiche, che al Sud arrivano ad una percentuale di quasi il 50%”.

 

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“La sentenza riconosce anche le responsabilità dell’Ente Provincia nel crollo di quella scuola. Gli interventi in edilizia scolastica dipendono infatti dalle province, rientra nelle competenze della scuola però la segnalazione delle situazioni critiche. Sono i docenti della scuola individuati come responsabili della sicurezza strutturale a dover effettuare sopralluoghi e segnalazioni, spesso non avendo competenze e strumenti adeguati per svolgere questa mansione al meglio”.