Home Attualità Riapertura scuole, Floridia: “Presenza è essenza, dalla resilienza alla rigenerazione”

Riapertura scuole, Floridia: “Presenza è essenza, dalla resilienza alla rigenerazione”

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Il ritorno a scuola in presenza è stato il tema della diretta organizzata sulla propria pagina Facebook dalla sottosegretaria all’istruzione Barbara Floridia. Un dibattito incentrato sull’ormai imminente ritorno tra i banchi di insegnanti e alunni, in seguito alle chiusure, ma ancora in fase di pandemia.

“Sono stata professoressa vent’anni e tornerò a esserlo. Mi mancano molto gli studenti. Presenza è essenza, esistenza e queste cose hanno una ricaduta reale tra noi e i nostri studenti e le nostre studentesse. La vera crisi è questa pandemia della solitudine che ci divide gli uni dagli altri. Dobbiamo passare dalla resilienza alla rigenerazione. Il tema fondamentale è questa necessità di rimettere in gioco il modello di apprendimento. I bambini hanno incamerato paure che sono diventati disturbi alimentari, comportamentali. Alcuni studenti hanno paura di tornare a scuola, del vaccino o che chi non si è vaccinato e va a scuola possa creare del disagio. Il ritorno in classe è importante per ridare normalità alle vite dei nostri ragazzi”.

Ad intervenire anche Sara Gandini, ricercatrice e docente in epidemiologia: “Abbiamo raccolto tutti i dati a disposizione nelle scuole con varie fonti, abbiamo mostrato che le scuole non sono state il motore della seconda ondata. La critica maggiore era che i dati fossero vecchi perché c’era la variante inglese. Ma anche con quest’ultima, in Inghilterra hanno dimostrato che i giovani contagiavano la metà rispetto agli adulti. Fortunatamente il presidente Draghi e il Cts hanno recepito le nostre conclusioni riaprendo le scuole. Quando sono state riaperte le nostre analisi sono state confermate e i contagi non sono risaliti. I giovani avevano il 74% in meno di probabilità di favorire il contagio rispetto agli adulti. Quindi nel complesso la diffusione del contagio nelle scuole è stata contenuta grazie anche alle misure applicate. A contagiarsi maggiormente nelle scuole sono quindi gli adulti”.