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Ricciardi: a scuola si rischia di prendere il Covid, gli alunni siano distanziati e in aule ventilate, perché zero investimenti?

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Altro che scuola come luogo più sicuro in Italia rispetto ai pericoli da Covid, come sostengono in molti tra cui il ministro Patrizio Bianchi: Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministero della Salute, ritiene che le cose stanno diversamente. “Occorre avere maggiore attenzione per le scuole perché in questo momento sono il punto debole“, ha dichiarato Ricciardi a Che Tempo che fa su Rai 3 a colloquio con Fabio Fazio.

Il consigliere scientifico, medico e professore universitario ha sottolineato la necessità che gli studenti siano in classe distanziati e che i locali siano ventilati: un ragionamento del resto logico, poiché la maggior parte degli alunni (tutti quelli fino a 12 anni) non sono vaccinati e sono anche loro portatori del Covid-19.

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Distanziamento e ventilazione: dove sono?

Due disposizioni, invece, eluse nell’attuale gestione scolastica: la prima, il distanziamento obbligatorio minimo di un metro tra gli studenti, è venuta meno con l’avvio dell’attuale anno scolastico (diventando solo “raccomandato”); la seconda, la ventilazione meccanica delle aule, non è andata mai oltre le dichiarazioni rilasciate da virologi, politici e sindacalisti che ne auspicavano l’introduzione generalizzata.

Elementi di debolezza

Ricciardi è andato dritto alle responsabilità: “Ci sono degli elementi di debolezza frutto di mancati investimenti“, ha detto l’esperto, non lesinando critiche alla gestione presente e anche passata – priva di investimenti, anzi anche all’insegna dei tagli – della scuola pubblica italiana.

“Potenziare la prevenzione”

L’esperto e consulente del ministero della Salute si è infine augurato che a questo punto le Regioni si organizzino al meglio, anche con adeguati investimenti, per “potenziare” anche la “prevenzione” del Covid-19 per evitare il ritorno a quella didattica a distanza che a nessuno farebbe piacere.

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