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08.10.2026

Ricorso ferie docenti: come ottenere il pagamento delle ferie non godute

I docenti precari con contratto al 30 giugno possono ancora agire per ottenere dal Ministero dell’Istruzione e del Merito il pagamento delle ferie maturate e non godute.

La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 16530 del 27 maggio 2026 ha chiarito definitivamente i criteri da applicare, consentendo oggi di individuare con maggiore precisione quali giorni di ferie possano essere effettivamente monetizzati.

Il principio è semplice: dal totale delle ferie maturate devono essere considerati i periodi di sospensione delle lezioni previsti dal calendario scolastico regionale, come le vacanze natalizie e pasquali.

Diverso, invece, è il periodo compreso tra la fine delle lezioni e il 30 giugno.

Per queste settimane il docente non può essere considerato automaticamente in ferie. La scuola, per evitare il pagamento dell’indennità sostitutiva, deve averlo invitato espressamente a fruire delle ferie, avvertendolo anche che la mancata fruizione avrebbe comportato la perdita sia delle ferie sia della relativa indennità economica.

In assenza di tale comunicazione, il docente può conservare il diritto al pagamento dei giorni residui.

Come presentare il ricorso

Per verificare la possibilità di agire è necessario ricostruire la posizione del docente anno per anno, esaminando i contratti di lavoro, i cedolini, i giorni di ferie eventualmente già fruiti e i calendari scolastici regionali applicabili.

Una volta determinati i giorni effettivamente spettanti, è possibile proporre ricorso dinanzi al Tribunale del Lavoro competente, chiedendo la condanna del Ministero al pagamento dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute, oltre agli accessori di legge.

Gli avvocati Salvatore Giannattasio e Andrea Giannattasio, da anni impegnati nel contenzioso relativo ai diritti del personale scolastico, stanno seguendo numerosi giudizi finalizzati al recupero delle somme dovute ai docenti precari per ferie maturate e non fruite.

La recente pronuncia della Cassazione non ha quindi eliminato il diritto dei docenti al pagamento delle ferie: ha semplicemente stabilito criteri più precisi per determinarne l’importo.

Per molti docenti con più annualità di servizio al 30 giugno possono ancora residuare somme significative da recuperare.

Chi desidera aderire al ricorso o ricevere maggiori informazioni può consultare:
https://giustiziascuola.com/ricorso-carta-del-docente-e-500/

I CONTENUTI DELL’ARTICOLO SOPRA RIPORTATI SONO DI CARATTERE PUBBLICITARIO

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