Per l’appuntamento con “L’avvocato risponde”, Dino Caudullo, esperto di diritto scolastico insieme all’avvocato Salvatore Spataro, socio SIDELS, hanno affrontato il tema della ricostruzione di carriera per il personale scolastico, ovvero docenti e personale ATA, escluso il personale dirigenziale.
Prima di avviare un contenzioso legale per la ricostruzione di carriera, è essenziale effettuare una valutazione preliminare in termini di opportunità e convenienza. Questo passaggio è cruciale, poiché non tutti i casi presentano le stesse probabilità di successo o gli stessi benefici economici, rendendo indispensabile un’analisi costi-benefici accurata.
Per consentire a un professionista di formulare un parere informato, il dipendente interessato deve procurarsi e presentare una serie di documenti fondamentali:
Una volta raccolta questa documentazione, si raccomanda caldamente di rivolgersi a strutture specializzate o a professionisti esperti. La maggior parte delle organizzazioni sindacali, ad esempio, dispone di propri consulenti legali o esperti in grado di valutare l’opportunità di un ricorso, fornendo un primo orientamento. In alternativa, è consigliabile consultare un legale specializzato ed esperto di diritto scolastico. Questi professionisti, esaminando la documentazione fornita, sono in grado di emarginare un primo parere sull’opportunità e la convenienza di instaurare un contenzioso di questo genere.
Come già precisato, l’obiettivo del contenzioso è duplice: da un lato, ottenere una proiezione per il futuro su una migliore collocazione stipendiale, assicurando al dipendente una progressione economica corretta per gli anni a venire; dall’altro, verificare se sussistono crediti arretrati, che possano condurre a una pronuncia di condanna del Ministero per la restituzione di quanto meno gli ultimi cinque anni di differenze stipendiali. Una valutazione esperta permette di pesare i potenziali benefici contro i costi e le incertezze del percorso giudiziario, garantendo una decisione informata.