Home Politica scolastica Rientro a scuola complicato, con difficoltà per assunzione docenti e graduatorie

Rientro a scuola complicato, con difficoltà per assunzione docenti e graduatorie [VIDEO]

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Lo scontro fra i sindacati e la Ministra Azzolina continua, e per la verità con toni sempre più accesi.
Da parte loro i sindacati sostengono che la Ministra fa solo propaganda, mentre Lucia Azzolina garantisce che i problemi sono in via di soluzione.
Effettivamente le difficoltà sono tante.
Intanto c’è il nodo delle immissioni in ruolo; il MEF ha autorizzato 85mila assunzioni di docenti ma le graduatorie sono esaurite e non si è andati molto al di là di 30mila posti assegnati.
E neppure la call veloce ha dato risultati soddisfacenti; d’altronde trasferirsi in un’altra regione è difficile e costoso e questo spiega facilmente il motivo per cui in pochi hanno sfruttato questa nuova opportunità.

Le stesse GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) sono di difficile gestione e i sindacati parlano di domande piene zeppe di errori, causati anche dalla complessità della procedura.
Il Ministero fornisce dati rassicuranti: i docenti che hanno chiesto l’inserimento in graduatoria sono 753 mila, per un totale di più di 1.900.000 domande, in quanto era possibile fare domanda per più graduatorie.
Il Ministero aggiunge anche che tutte le richieste sono state valutate; 40 mila domande che presentavano anomalie e sono state scartate.
Ci sono casi di dichiarazioni non propriamente veritiere, tanto che l’ufficio provinciale di Lecce ha trasmesso i dati alla Procura della Repubblica.

Nelle ultime ore i 5 sindacati della scuola hanno chiesto di annullare l’intera procedura e di ripristinare le vecchie graduatorie di istituto, ma in tal caso si creerebbero altri problemi di difficile soluzione.
Il senatore Mario Pittoni, responsabile scuola della Lega, afferma che per uscire dalla difficile situazione la Ministra potrebbe modificare la sua ordinanza di luglio, prevedendo la provvisorietà delle graduatorie pubblicate in prima battuta e l’obbligo degli uffici di esaminare i reclami e provvedere sul merito in autotutela.

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Dal Ministero replicano:  parlare di caos appare infondato, pretestuoso e fuorviante.  La situazione, secondo l’Amministrazione, è sotto controllo, ma per i sindacati sono solo belle parole tanto che proprio in queste ora hanno annunciato che saranno presenti alla manifestazione nazionale del 26 settembre promossa dal Comitato Priorità alla Scuola.

La prova del budino, come si usa dire, si avrà solo alla fine, assaggiando il dolce; fuor di metafora per sapere chi ha ragione fra sindacati e Ministero bisogna mettere alla prova le nuove graduatorie

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