Home I lettori ci scrivono Rientro a scuola in Calabria, per i Partigiani è meglio prorogare la...

Rientro a scuola in Calabria, per i Partigiani è meglio prorogare la DaD fino al 10 febbraio

CONDIVIDI

I PSP invitano i dirigenti scolastici a riflettere sulla data della riapertura delle scuole.
L’ordinanza sulla riapertura delle scuole superiori, annunciata ieri nella diretta Facebook “on the road” dal Presidente facente funzioni della Calabria, Nino Spirlì, e attesa, a mo’ di suspence per ben 24 ore, si traduce in una semplice “raccomandazione” alle scuole.

E che dice?
Invita i presidi a consentire, alle famiglie che ne facciano richiesta, di preservare i figli a casa in DAD. Un petardo gettato negli uffici di presidenza degli istituti superiori.

Icotea

Nonostante tutti i TAR investiti della decisione, abbiano annullato le ordinanze regionali che disponevano la  chiusura delle scuole, il Tar Calabria per quanto riguarda le scuole superiori, ha rimandato al 10 febbraio, la decisione relativa nel merito.
Riteniamo pertanto opportuno attendere questa data come decisiva e prudenziale, circa l’opportunità di rientrare o meno in presenza.

Con decreto del Tar Calabria dell’ 8 gennaio 2021, a firma del suo Presidente Giancarlo Pennetti, per quanto riguarda le superiori,  si riconosce il rischio dell’impatto che la circolazione degli studenti delle secondarie di secondo grado potrebbe avere sulla curva epidemiologica, tenuto conto anche delle indicazioni in tal senso del governo nazionale, che infatti limita la ripresa delle attività didattiche, in presenza nella misura del 50%.
Inoltre i giudici ritengono minori le ripercussioni sul diritto all’istruzione per chi frequenta le superiori, in virtù del maggior grado di consapevolezza e attitudine all’uso delle tecnologie impiegate nella didattica a distanza, appannaggio degli studenti frequentanti l’istituto in questione.

Pertanto i Partigiani della scuola pubblica, alla luce del numero dei decessi e soprattutto alla luce della mancanza dei dati reali dell’incidenza dei contagi da covid 19 provenienti dalle scuole, ritengono motivatamente che la data del rientro debba essere fissata dopo la pronuncia del Tar.