Prima Ora | Notizie scuola del 13 maggio 2026

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13.05.2026

Riforma istituti tecnici 2026: Flc Cgil proclama il blocco delle attività aggiuntive dal 22 maggio al 21 giugno

La segretaria generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, lo aveva annunciato dopo che giovedì 7 maggio, si è svolto lo sciopero generale nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado con al centro della protesta dei docenti la riforma degli istituti tecnici.

Il sindacato ha annunciato ieri, 12 maggio, proprio il suddetto blocco delle attività aggiuntive, dal 22 maggio al 21 giugno. “Ribadiamo la necessità del ritiro o in subordine del rinvio del riordino degli istituti tecnici e l’apertura di una fase di revisione della riforma”.

Il blocco consiste nell’astensione da tutte le prestazioni aggiuntive orarie per il personale del comparto Istruzione e Ricerca, per la sezione scuola limitatamente a coloro che prestano servizio negli Istituti Tecnici e negli IISS con indirizzi tecnici. Inoltre, nell’ambito delle iniziative di protesta e, soprattutto, in considerazione della difficoltà delle scuole di usufruire di testi adeguati, a causa dell’indefinita condizione delle discipline accorpate, Flc Cgil propone la sospensione delle adozioni dei libri di testo.

L’incontro con i sindacati

Nel frattempo, a seguito dello stato di agitazione proclamato dai sindacati, per martedì 6 maggio, alle ore 12, è stato convocato il primo incontro del tavolo ministeriale che dovrà affrontare la questione. A partecipare CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS, Gilda degli Insegnanti e ANIEF.

Il tentativo di conciliazione tra Mim e Flc Cgil in merito alla riforma ha avuto esito negativo dopo il tentativo dello scorso 27 aprile. Da qui la proclamazione dello sciopero.

La FLC CGIL, pur prendendo atto di alcuni avanzamenti registrati a partire dal 9 aprile 2026 e del parziale recepimento delle indicazioni formulate dal CSPI, ha espresso una valutazione complessivamente negativa delle misure prospettate dall’Amministrazione, ritenute insufficienti in quanto limitate al solo primo biennio e fondate su soluzioni temporanee che non intervengono in modo strutturale sull’impianto della riforma.

La FLC CGIL ha confermato pertanto la richiesta di ritiro e in subordine di rinvio dell’applicazione della riforma degli istituti tecnici, l’istituzione di una nuova commissione di studio con la presenza delle parti sociali e sollecita l’apertura di una fase di confronto approfondito finalizzata a una revisione complessiva del riordino, che garantisca stabilità nell’assegnazione delle ore alle discipline e alle relative classi di concorso, nonché la tutela dell’occupazione per il personale a tempo indeterminato e determinato e della qualità del sistema di istruzione.

Com’è andato l’incontro

Con un comunicato il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso noto l’esito dell’incontro: “Si è convenuto, in continuità con i provvedimenti amministrativi già adottati e fortemente voluti dal Ministro Valditara per il prossimo anno scolastico, che si procederà, nel rispetto degli obiettivi della riforma e della garanzia della qualità dell’offerta formativa, ad introdurre anche una modifica normativa, a regime, diretta a ridefinire la quota riservata alle istituzioni scolastiche con la finalità di assicurare la stabilità dell’organico e la tutela delle discipline”.

Le parole dei sindacati

A questo primo incontro, del quale è stato redatto un verbale, ne seguiranno altri che saranno oggetto di successive convocazioni, data la complessità della materia in discussione. “Siamo molto soddisfatti dei risultati che abbiamo raggiunto con la nostra azione – affermano i rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti al tavolo – grazie alla quale abbiamo già ottenuto che non ci siano soprannumerari nell’anno di avvio della riforma, ma che adesso ci consente di lavorare direttamente ad altre indispensabili modifiche normative”.

“Non solo quelle legate alla revisione di atti amministrativi, come il DM 29 sui quadri orari, ma anche quelle per cui servono interventi di legge, nelle sedi e con i tempi che questi richiedono. Il tavolo di confronto avviato oggi va proprio in questa direzione, per individuare puntuali modifiche al DL 144/2022 da tradurre in atti legislativi conseguenti. Un’azione sindacale condotta con realismo e senza inutili velleitarismi sta dando ancora una volta i suoi frutti positivi”, concludono.

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