É stato registrato il 6 febbraio alla Corte dei conti il Decreto Ministeriale n. 269 del 31 dicembre 2024 concernente le prime misure per l’attuazione della riforma dell’istruzione tecnica.
A partire dall’anno scolastico 2025/2026 le istituzioni scolastiche che erogano percorsi di istruzione tecnica dovranno:
Per l’anno scolastico 2025/2026, gli istituti tecnici aggiornano i curricoli rafforzando competenze linguistiche, scientifiche, economiche e tecnico-professionali, adottando metodologie integrate per favorire l’accesso al lavoro, all’università e agli ITS Academy.
L’insegnamento si basa su un approccio per competenze, con progettazione interdisciplinare e didattica per unità di apprendimento, incentivando la partecipazione attiva degli studenti.
Sono previsti interventi personalizzati e riorganizzazione delle compresenze per approfondire competenze specifiche.
L’adeguamento dell’offerta formativa degli istituti tecnici avviene attraverso un rafforzamento dei rapporti con il mondo del lavoro e i settori produttivi, a livello locale, nazionale e internazionale. Le scuole favoriscono alleanze con le imprese tramite convenzioni e partenariati per co-progettare attività didattiche e percorsi personalizzati, integrando l’apporto formativo delle aziende.
Gli istituti tecnici progettano i curricoli in base al profilo educativo e professionale degli studenti, allineandosi alle competenze chiave europee, al potenziamento delle STEM, alla transizione ecologica, allo sviluppo sostenibile e all’educazione civica. Viene inoltre promosso l’orientamento per facilitare il passaggio dal percorso scolastico al mondo del lavoro o agli studi superiori.
Gli istituti tecnici favoriscono la continuità con l’istruzione terziaria, facilitando il passaggio agli ITS Academy e alle lauree professionalizzanti attraverso percorsi coerenti con le esigenze economico-produttive locali e nazionali. Sono previsti interventi di orientamento e collaborazione con imprese e istituzioni.
Gli insegnanti delle discipline tecnico-professionali svolgono aggiornamenti in azienda e ricevono formazione sulle metodologie didattiche laboratoriali innovative, senza costi aggiuntivi per lo Stato.
Gli istituti tecnici e professionali possono aderire a “Patti educativi 4.0”, accordi con ITS Academy, università, centri di ricerca e imprese per sviluppare filiere formative tecnologico-professionali, sperimentare nuove didattiche e potenziare il raccordo con il mondo del lavoro.
Dal 2025/2026, i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA) potranno attivare percorsi sperimentali di istruzione tecnica di secondo livello, in risposta alle esigenze del territorio.
Si promuovono certificazioni linguistiche internazionali e il CLIL per l’apprendimento integrato in lingua straniera nei settori produttivi di riferimento, in linea con gli obiettivi europei per l’istruzione tecnica e professionale.
IL DECRETO