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Riforma Maturità, solo quattro materie all’orale: 2 studenti su 3 entusiasti, 7 su 10 favorevoli alla bocciatura per scena muta

Il Consiglio dei Ministri ha dato ieri, 4 settembre, il via libera al decreto legge che introduce la riforma dell’esame di Maturità. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che, uscendo da Palazzo Chigi, ha illustrato i principali cambiamenti del provvedimento, il quale “modifica l’orale in profondità” e stabilisce che “chi fa scena muta all’orale, chi non svolge regolarmente la prova orale sarà bocciato“.

Le opinioni

Ma cosa ne pensano gli studenti delle novità? A scoprirlo Skuola.net, con un sondaggio. Il 51% degli studenti – dei circa 500 partecipanti – promuove appieno la nuova formula dell’esame di Stato. Solo il 26% resta fedele al modello tradizionale, mentre per 1 su 4 il cambiamento potrebbe essere quasi impercettibile.

E, sulla scena muta alla Maturità? Per gli studenti bocciare chi non fa il colloquio più che corretto: è il 71% a dirsi favorevole, mentre appena un terzo si dichiara contrario. Per quanto riguarda, invece, le modifiche all’impianto dell’esame vero e proprio, emergono opinioni più sfumate: ad esempio, la riduzione delle materie oggetto del colloquio orale – i maturandi dovranno cimentarsi solo con quattro discipline, decise mesi prima per i vari indirizzi – e il contemporaneo abbandono del materiale proposto dalla commissione come spunto di partenza del colloquio stesso sono percepiti come un vantaggio evidente: ad accogliere favorevolmente il cambiamento sono circa 2 studenti su tre, che vedono in questa scelta una formula più serena e meno stressante.

Su questo punto, però, non mancano i dubbi: il 22% degli intervistati ritiene che la riforma cambi poco o nulla, mentre il 19% teme che la concentrazione su meno materie possa rendere l’esame più approfondito e, quindi, più impegnativo.

Maggiore cautela anche sulla composizione ridotta del numero dei commissari, che scende da sette a cinque: quattro docenti più il presidente di commissione. Solo il 32% degli studenti, infatti, ritiene che questa modifica renda l’esame più facile, mentre il 28% la percepisce come un potenziale ostacolo, prevedendo che con tale struttura i docenti saranno più attenti a quello che dicono i maturandi. Per il restante 40%, invece, l’impatto sarà minimo.

Maturità 2026, come cambia l’esame

“Abbiamo deciso di modificare l’orale in profondità: scompare la discussione sul documento che aveva sollevato molte perplessità, molta ansia anche negli studenti, quindi un orale che diventa più serio e più sereno. Quattro materie decise a gennaio su cui si concentrerà l’esame orale”.

Il ministro ha rimarcato che “il tema della valutazione a 360° della persona, come d’altro canto chiedevano anche gli studenti avrà un suo ruolo fondamentale: si valuteranno non soltanto le competenze, le conoscenze, le abilità acquisite, ma anche quel grado di autonomia, di responsabilità conseguito dallo studente nel corso gli anni delle superiori, ma anche dimostrato nel percorso dell’esame di maturità”.

“Verranno considerate – ha spiegato – anche quelle attività in qualche modo connesse con il percorso scolastico, penso per esempio le attività sportive, culturali, così come quelle azioni particolarmente meritevoli che abbiano evidenziato senso di responsabilità e impegno da parte dello studente. Ovviamente si tratta di azioni che possono anche essere extra scolastiche”.

Così Valditara ha presentato le novità dell’esame di Stato, ricordando anche che “la composizione della commissione diminuisce da 7 a 5. Ci sono dunque dei risparmi – ha aggiunto – che saranno, fra l’altro, utilizzati per la formazione dei futuri commissari. Chi farà il commissario per l’esame di maturità avrà una formazione specifica. Contiamo anche di pagare di più i commissari che andranno a fare la maturità”.

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