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24.12.2025

Rinnovo contratto 2022-24, Pacifico (Anief): è il primo di tre da chiudere in sequenza, a gennaio si riapre il tavolo

Redazione

“Come Anief, siamo convinti di avere firmato il Contratto collettivo nazionale 2022-24 di Scuola, Università e Ricerca perché, come abbiamo programmato con l’Aran, è il primo di tre contratti in sequenza che verranno sottoscritti”. Lo ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, a commento dalla firma definitiva, apposta ieri, sul contratto di lavoro Istruzione e Ricerca 2022-24. “E con questi tre contratti andremo a recuperare parte dell’inflazione, schizzata nel frattempo a quasi il 20 per cento: per avere certezza sull’effettivo adeguamento al costo della vita e produrre anche aumenti reali di stipendio, bisogna lavorare tutti assieme, sindacati e parte pubblica, ma anche chi governa il Paese, perché dovrà provvedere con le prossime leggi di bilancio dei finanziamenti aggiuntivi. È quindi importante che si riparta da gennaio con l’apertura del tavolo per il rinnovo, appena arrivato l’Atto di indirizzo, così da avviare le trattative per il nuovo triennio 2025-27, se riusciamo anche per la parte economica, da chiudere entro il 2026”.

I dettagli dell’intesa raggiunta

Anief ricorda che il Ccnl 2022-24 – che riguarda oltre 1 milione e 286 mila dipendenti tra personale della scuola, dell’università, degli enti di ricerca e delle istituzioni Afam – prevede aumenti retributivi medi mensili di 150 euro lordi per i docenti e di 110 euro per il personale ATA, calcolati su 13 mensilità: gli incrementi variano in base all’anzianità di servizio e al profilo professionale, con punte che raggiungono 185 euro per gli insegnanti e 217 euro per i Dsga più esperti.  Sempre per il Ccnl 2022-2024, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato 240 milioni di euro aggiuntivi per finanziare un bonus “una tantum” destinato a docenti e ATA: secondo i dati diffusi dall’Aran, gli arretrati spettanti al personale ammontano a 1.948 euro medi lordi per i docenti e 1.427 euro medi lordi per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, ai quali si aggiungono circa 585 euro per i docenti e 455 euro per gli ATA derivanti dall’anticipo di parte delle risorse del triennio successivo.

Gli incrementi complessivi previsti

Il prossimo Ccnl 2025-2027 porterà ulteriori incrementi retributivi per il personale scolastico. Se le parti riuscissero a firmare anche quell’accordo entro un anno, a partire dal 1° gennaio 2026 sono previsti incrementi medi mensili stimati di circa 245 euro per i docenti e 179 euro per il personale ATA, che saliranno a 293 euro e 214 euro dal 1° gennaio 2027. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dichiarato che “è un risultato storico: per la prima volta nella scuola italiana garantiamo continuità contrattuale e ci sono tutte le premesse per chiudere il più presto possibile anche quello del triennio 2025-2027”. L’accordo prevede anche il rafforzamento delle materie oggetto di relazioni sindacali e l’incremento delle risorse destinate al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, pari a 93,7 milioni di euro per il personale docente e 19,1 milioni di euro per il personale ATA. Gli incrementi complessivi lordi mensili a regime, sommando i due trienni contrattuali, porterebbero fino a 416 euro agli insegnanti e 303 euro al personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

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