Rinnovo contratto scuola: oggi, 24 marzo, alle ore 14:30, si svolge il secondo incontro relativo alla trattativa dele CCNL personale comparto Istruzione Ricerca 2025 – 2027, dopo quello di apertura che si è tenuto lo scorso 11 marzo.
Oggi, in particolare, come riporta Il Messaggero, dovrebbe essere presentata la bozza del contratto con i relativi aumenti.
Come ricordato da ItaliaOggi, la legge di bilancio 2025 ha fissato per i rinnovi un incremento complessivo del 5,4%. Tradotto in busta paga, questo parametro porta ad aumenti medi lordi mensili di circa 143 euro per i docenti e 104 euro per il personale Ata. Per i docenti: l’aumento medio oscilla dai 110,16 euro per i neoassunti dell’infanzia e primaria fino ai 185,38 euro per i laureati della secondaria con oltre 35 anni di servizio. Per il personale Ata il valore medio di 104 euro varia dagli 85,77 euro per i collaboratori a inizio carriera fino ai 128 euro per un assistente amministrativo a fine carriera.
Dato che il nuovo contratto copre il periodo che parte dal 1° gennaio 2025, l’annunciata firma di aprile della parte economica farà scattare il diritto a recuperare quanto non percepito lo scorso anno. In un’unica soluzione, se tutto andrà bene già in estate, i dipendenti della scuola riceveranno una somma che comprende le 13 mensilità della prima tranche di aumenti prevista per l’intero 2025.
Quando arriveranno i prossimi aumenti per docenti e ATA? In primavera, ci sono da attendere solo i tempi tecnici. A confermarlo, ai microfoni della Tecnica della Scuola, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, a margine del congresso Snals a cui ha partecipato il 19 marzo, a Roma.
Ecco cosa ci ha detto il ministro: “Record assoluto, non c’è mai stato un governo che abbia sottoscritto in una sola legislatura ben tre contratti e complessivamente saranno 416€ in media al mese di aumento. Ci sono anche degli arretrati per 557€ in media per il personale docente, un poco inferiori per il personale ATA”.
“Ma è la prima volta che garantiamo non solo continuità contrattuale ma anche un complessivo aumento. Ho chiesto proprio al Ministro Zangrillo e all’Aran di anticipare la parte economica, potremmo dire in primavera”.
A voler chiudere il primo giorno del prossimo mese è l’Aran, come ha annunciato sempre il 19 marzo il presidente Naddeo: “La parte normativa seguirà quella economica: ci metteremo tutto l’impegno possibile”, queste le sue parole.
Ecco le parole di Valditara ai nostri microfoni sull’apertura del rinnovo del contratto scuola lo scorso 11 marzo: “Auspichiamo tempistiche molto veloci. Questo è il terzo contratto che andiamo a concludere in una legislatura. Sfido chiunque a trovare un Governo nella storia repubblicana che abbia concluso tre contratti per la scuola. Complessivamente saranno, sommando le varie risorse messe a disposizione dei tre contratti, saranno 416 euro al mese di aumento per il personale docente”.