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Ritorno a scuola dopo le feste, si ipotizza la Dad in Europa per la risalita dei contagi

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La presenza della nuova variante Omicron del virus Sars – CoV – 2, ritenuta più contagiosa ma meno letale, ha provocato la risalita dei contagi nell’interno continente europeo, spesso agendo indisturbata nonostante l’elevato tasso di vaccinati in rapporto alla popolazione, specie in Occidente. Il desiderio di trascorrere le festività in serenità – ma anche in sicurezza – prevarrà sull’attuale situazione sanitaria che, dati i recenti sviluppi negativi, affolla le discussioni familiari e non da oramai due anni. L’effetto diretto della risalita dei contagi potrà essere verificato nel mondo della scuola, della formazione e dell’università; sono molti i gabinetti d’emergenza europei che stanno prendendo in esame un prolungamento delle ferie natalizie per ovviare una catastrofe pandemica, corrispondente al rientro in classe ed al pieno riavvio delle attività produttive. L’esecutivo Draghi ed il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi si dicono contrari: oggi saranno discusse, presso Palazzo Chigi, le nuove misure da applicare per salvaguardare la salute dei cittadini dal contagio durante le ferie natalizie. Sono previste limitazioni per inviti, spostamenti ed assembramenti.

Il secondo natale dal sapore pandemico: l’Europa torna ai dati dell’anno scorso

L’arrivo della variante Omicron dal Sudafrica e l’innalzamento della curva pandemica provocato dalla Delta preoccupano, nonostante le pressioni relative alle campagne vaccinali che interessano da 8 mesi il continente, le istituzioni nazionali ed europee. Risulta evidente che, nonostante la somministrazione continua di seconde e terze dosi, il virus, grazie allo sviluppo delle varianti per garantirsi la sopravvivenza, mette a rischio l’efficacia della campagna vaccinale a livello comunitario. Lo scarso interesse ed i limitati investimenti relativi alle cure ed alle profilassi anti-COVID rendono, in termini di complementarietà, di limitata utilità le vaccinazioni, utili esclusivamente a livello preventivo. Restano fondamentali – dichiarano le istituzioni europee – il tracciamento ed il mantenimento delle correnti disposizioni anti-contagio, come l’utilizzo della mascherina anche all’aperto ed il distanziamento interpersonale.

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Il “no” secco di Bianchi e Draghi alle ipotesi di prolungamento europee

Numerose autorità sanitarie hanno posto in esame alcuni interrogativi per quanto concerne l’ipotesi di prolungamento per le ferie natalizie di studenti ed insegnanti, per ovviare lo sviluppi di nuovi focolai tra i banchi. Ci si dovrà, anche in questo caso, affidare al buonsenso durante le festività: incontri familiari non troppo numerosi, mantenimento della mascherina anche all’aperto e limitazioni effettive agli assembramenti. In particolare, Cristina Costarelli, presidente ANP del Lazio, è intervenuta in merito alla questione, lasciando però alcuni interrogativi: “Potrebbero essere d’aiuto misure restrittive durante le festività o a gennaio conteremo i nuovi positivi delle vacanze di Natale; come anche la vaccinazione dei piccoli, se partirà estensivamente. Ma resta il problema dell’asintomaticità degli studenti vaccinati alle secondarie superiori”. Nonostante ciò, il Ministro Bianchi, intervistato a UnoMattina, è stato categorico: “L’allungamento delle vacanze natalizie è una misura sbagliata. La scuola è il reparto che con più prontezza ha risposto all’invito alla vaccinazione. I positivi nelle scuole sono sotto lo 0,5%, le classi in quarantena sono 10mila su 400mila: il problema è ciò che avviene fuori dalla scuola”