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22.10.2025

Save the Children: fondamentale l’educazione all’affettività e alla sessualità a scuola

Redazione

Per Save the Children, dopo il Ddl su femminicidio, bisogna puntare l’attenzione sulla tutela degli orfani di femminicidio, mentre fondamentale si dimostra l’educazione all’affettività e alla sessualità a scuola.

In un comunicato, apparso sul portale della organizzazione umanitaria, si legge: 
“Il testo attuale, sul femminicidio,  approvato dal Senato con degli importanti miglioramenti che vanno nella direzione auspicata da Save the Children, consente di compiere un passo avanti nella tutela degli orfani di femminicidio e delle vittime di violenza, anche minorenni. 

“Al tempo stesso ricordiamo che la violenza maschile contro le ragazze e le donne è un fenomeno complesso, che richiede interventi su più fronti, a partire dalla prevenzione, intesa anche come educazione, informazione e sensibilizzazione sulle relazioni, la sessualità, il consenso e il rispetto, fin dai più giovani. 

Per questo riteniamo necessario introdurre un percorso continuativo e strutturato di educazione affettiva e sessuale nelle scuole, in forme adeguate alle diverse età e realizzato da esperti qualificati”.

Indispensabile, continua il comunicato di Save the Children, che “la scuola può essere un punto di riferimento fondamentale, aiutando ragazzi e ragazze a orientarsi e a ricevere informazioni corrette e sicure”.
A tale proposito, l’Organizzazione ha sottolineato che, in base a una sua recente ricerca, solo il 47% degli adolescenti, ovvero meno di una/o su due, ha ricevuto un’educazione sessuale a scuola, una percentuale che scende al 37% al Sud e nelle Isole. La stessa indagine ha evidenziato che il 91% dei genitori ritiene utile l’introduzione di questi percorsi obbligatori a scuola.

“Save the Children- si legge ancora-  ha accolto positivamente la possibilità prevista dal testo per le minorenni, a partire dai 14 anni, di accedere ai Centri Antiviolenza per ricevere informazioni e orientamento, senza necessità di una preventiva autorizzazione da parte dei genitori.

“Auspichiamo- conclude la nota- la piena attuazione della legge 53 del 2022, che prevede disposizioni in materia di statistiche in tema di violenza di genere. La violenza maschile contro le donne e le ragazze e la violenza assistita sono fenomeni ancora in gran parte sommersi, di cui il femminicidio rappresenta l’espressione più grave, che giunge al culmine di una serie crescente di azioni contro la vittima. Una raccolta dati puntuale può aiutare a quantificare il numero di donne e minori vittime di violenza, monitorare il fenomeno e orientare le politiche di prevenzione, protezione e cura”.

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