“Noi continueremo a difendere la sanità pubblica dai tagli di questa destra” dalle “liste di attese lunghe all’infinito”, “contrasteremo” la Manovra 2026 che attua “600 milioni di tagli alla scuola, contrasteremo il dimensionamento scolastico”, che fonde gli istituti più piccoli con i più grandi, “e vogliamo dire una cosa in più: la ricerca non può essere cosi precaria, ci sono 30mila precari, bisogna pagare meglio la ricerca” pubblica: sono le parole della segretaria del Pd, Elly Schlein, pronunciate durante il congresso dei giovani democratici.
La leader dei dem cita quindi “‘non c’è alternativa’” definendolo “uno slogan di destra” e poi specificando che “noi abbhttps://youtu.be/7WuUOhLfrpUiamo il compito di costruire l’alternativa” mettendo insieme “diritti sociali e civili”.
“Non accetteremo – ha quindi sottolineato la segretaria del Pd – vedere la destra buttare giù il diritto internazionale con la legge del più forte o del più ricco”.
In effetti, “non c’è alternativa” è uno slogan storicamente legato a posizioni di destra, in particolare al liberalismo economico e al capitalismo: a renderlo popolare sono state anche figure popolari, come Margaret Thatcher, che ha spesso utilizzato questa frase per dire che il capitalismo fosse l’unico sistema economico-politico possibile.
Anche nelle università, ha continuato Schlein, “stanno facendo la stessa cosa della sanità: con una mano tagliano fondi pubblici e con l’altra aprono autostrade per il privato e per le università telematiche“, con quest’ultime che contano ben 300mila iscritti.
Schlein, quindi, cita “il diritto fondamentale alla casa”, che è ora “al centro della nostra azione politica”, vogliamo “un grande piano nazionale sulle case popolari che non si vedeva dai tempi di Fanfani e poi “serve una legge sugli affitti brevi“, ha proseguito la segretaria del Pd, che ha rilanciato anche la battaglia per il congedo paritario e per gli asili nido, come strumenti concreti per sostenere la natalità.