Home Politica scolastica Sciopero 10 novembre: adesione al 2% circa

Sciopero 10 novembre: adesione al 2% circa

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A distanza di 5 giorni dallo sciopero del 10 novembre proclamato da Cobas, Unicobas e Usb i dati sulla adesione alla protesta sono ancora parziali anche se ormai significativi.

ADESIONE ALL’1,8% SECONDO IL MIUR

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Il Miur, rende noto il segretario nazionale Unicobas Stefano d’Errico, ha comunicato che al momento la percentuale di adesione allo sciopero è di circa l’1,8% e si riferisce al 92% delle istituzioni scolastiche.
Percentuali particolarmente elevate di adesioni si registrano fra il personale Ata a Bologna (5,9% ) Firenze (10,56%), Livorno (10,62%), Pisa (13,86%), Trieste (8,97%).
A Roma ha scioperato il 5,53% del personale Ata e il 4,28% dei docenti.
Punte alte di adesione fra i docenti si hanno a Nuoro (5,92%), a Pisa (9,32%) e a Livorno (6,96%).

MA I DATI NON CONVICONO UNICOBAS

Ma i dati forniti dal Ministero presentano una particolarità che per il momento non si spiega.
Le percentuali delle adesioni vengono calcolate sul personale tenuto al servizio nelle scuole oggetto della rilevazione nella data dello sciopero (1 milione di dipendenti circa secondo il Ministero).
“Il dato è davvero strano – commenta il segretario Unicobas Stefano d’Errico – perché per il 27 ottobre, in occasione dello sciopero proclamato da CUB, SGB e altri sindacati di base il Miur aveva fornito numeri molto diversi e cioè 896mila tenuti al servizio”.

L’IRONIA DI D’ERRICO

D’Errico commenta ironicamente: “Vuoi vedere che Padoan, Gentiloni e la Fedeli, terrorizzati dalle proteste, dal 27 ottobre al 10 novembre hanno assunto 106mila precari (è questa la differenza fra le due rilevazioni), cosa che ci avrebbe fatto un enorme piacere, ma che purtroppo non corrisponde per nulla alla realtà?”
Il fatto è che se a scioperare sono stati 18mila dipendenti la percentuale risulta dell’1,8% se calcolata su 1 milione di tenuti al servizio, ma se il calcolo venisse fatto 900mila (è il dato dei tenuti al servizio il 27 ottobre) la percentuale sarebbe del 2,1%: differenza modesta ma che fa comunque dire all’Unicobas che le rilevazioni del Ministero sarebbero imprecise se non addirittura volutamente “manovrate”.