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Aggiornato il 13.12.2025
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Sciopero 12 dicembre anche per la scuola contro la Legge di Bilancio: le motivazioni della Cgil

Per oggi, venerdì 12 dicembre, è previsto un nuovo sciopero generale contro il Governo Meloni organizzato da Cgil, che coinvolge, oltre a vari settori, anche la scuola. Le motivazioni?

Tante manifestazioni

Ricordiamo che lo scorso 28 novembre, in occasione dello sciopero dei sindacati di base contro sempre la Manovra 2026, in alcuni istituti non si sono potute svolgere le lezioni per mancanza di docenti e soprattutto di collaboratori scolastici addetti alla sorveglianza.

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, sarà presente a Firenze, dove l’appuntamento per i manifestanti è previsto alle ore 9 in piazza Santa Maria Novella: il corteo si sposterà, con comizi conclusivi in Oltrarno, in piazza del Carmine, dove, prima di Landini, interverranno dal palco lavoratrici e lavoratori.

Anche a Roma il corteo si radunerà alle 9, in piazza Vittorio Emanuele II, per poi spostarsi fino ai Fori Imperiali: dal palco interverranno le delegate e i delegati dei luoghi di lavoro, rappresentanti di associazioni, movimenti, reti e forze sociali. A concludere la manifestazione della capitale sarà il segretario generale della Fillea Cgil Antonio Di Franco.

A Milano il corteo principale della Lombardia prenderà il via alle 9.00 da Porta Genova e arriverà in Piazza della Scala. Interverranno delegati e delegate; le conclusioni saranno affidate a Michele De Palma, segretario generale Fiom Cgil.
in Sicilia, manifestazione regionale a Palermo, appuntamento alle 9.30 in Piazza Santo Spirito, corteo e comizio in Piazza Indipendenza, dove interverranno delegate/i, associazioni e movimenti giovanili.

I motivi dello sciopero

Come abbiamo scritto, il sindacato intende organizzare “una mobilitazione diffusa, per cambiare la Manovra” che Governo e maggioranza parlamentare stanno approvando senza “migliorare la vita delle persone”. Le ragioni dello sciopero della Cgil riguardano questioni definite “centrali: salari, fisco, precarietà, sicurezza sul lavoro, pensioni, sanità e istruzione”.

“La strada intrapresa dal Governo” con la Legge di Bilancio 2026, sostiene la Cgil “peggiorerà le condizioni di vita e di lavoro della stragrande maggioranza delle persone, colpendo lavoratori, pensionati, giovani, donne. Noi scendiamo in piazza per chiedere l’aumento di salari e pensioni, maggiori investimenti nella sanità e nella scuola, una vera riforma fiscale, per dire no alla precarietà e al riarmo“.

In particolare, fa sapere ancora il sindacato, la mobilitazione del 12 dicembre è stata indetta per

  • modificare la Manovra di bilancio 2026, considerata del tutto inadeguata a risolvere i problemi del Paese,
  • rivendicare l’aumento del potere di acquisto di salari e pensioni
  • difendere il valore del contratto nazionale, con rinnovi economicamente dignitosi anche nei settori privati della conoscenza e no a contratti pirata e dumping contrattuale
  • dire no al riarmo e sostenere investimenti in sanità, istruzione, servizi pubblici e politiche industriali
  • fermare l’innalzamento dell’età pensionabile
  • una vera riforma fiscale finalmente equa
  • contrastare la precarietà nei settori della conoscenza
  • aumentare i fondi per il salario accessorio, per riconoscere e valorizzare professionalità, responsabilità e competenze.

Cosa fare per aderire alla protesta del 12 dicembre?

Come già spiegato dalla Tecnica della Scuola, le modalità di effettuazione dello sciopero rimangono legate all’accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e di conciliazione, sottoscritto il 2 dicembre 2020.

Cosa prevede la normativa per la gestione di avvicinamento allo sciopero? I dirigenti scolastici invitano in forma scritta, anche via e-mail, a tutti i lavoratori in servizio a comunicare in forma scritta, anche via e-mail, entro il quarto giorno dalla comunicazione della proclamazione dello sciopero, la loro eventuale intenzione di aderire allo sciopero o di non aderirvi o di non aver ancora maturato alcuna decisione al riguardo. Tuttavia, docenti e Personale Ata non hanno alcun obbligo di rispondere: si tratta, infatti, solo di un semplice invito, rispetto al quale si può decidere di non rispondere.

Pertanto, chi aderirà allo sciopero avrà facoltà di potere non comunicare nulla alla propria scuola di servizio.

Qualora, invece, il dipendente dovesse rispondere all’invito del ds in modo affermativo, quella diventerebbe la sua decisione definitiva: il giorno dello sciopero, in questo caso il 12 dicembre, non avrà altre possibilità di scelta che quella di aderire. Quindi la dichiarazione di adesione fa fede ai fini della trattenuta sulla busta paga ed è irrevocabile.

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