Nonostante i primi ritocchi salariali ottenuti, il gruppo di iniziativa altoatesino “Bildung am Abgrund” chiede agli insegnanti della provincia di proseguire anche nel prossimo anno scolastico la protesta nota come “sciopero delle gite”. Per il collettivo si tratta di un primo risultato positivo, ma non sufficiente a coprire le richieste ancora sul tavolo, per cui invita i collegi docenti di ogni ordine e grado a programmare per l’autunno un’attività didattica fortemente ridotta, evitando le gite di più giorni, limitando le uscite a una sola per classe e riducendo i progetti interni che coinvolgono esperti esterni. Rispetto allo scorso anno la linea sarà applicata in maniera leggermente più moderata, ma con l’obiettivo di renderla omogenea su tutto il territorio provinciale.
Come riporta Ansa, tra i punti che il gruppo considera prioritari e non ancora risolti compaiono l’introduzione di tabelle retributive uniche per i docenti di primaria e secondaria a parità di titolo, il riconoscimento di un’indennità per chi coordina le classi, l’equiparazione del trattamento di fine rapporto, l’adeguamento automatico degli stipendi all’inflazione, un progressivo avvicinamento alle retribuzioni riconosciute agli insegnanti del Tirolo e una copertura assicurativa più ampia. “Solo attraverso un’azione congiunta e coerente possiamo chiarire che i miglioramenti finora ottenuti rappresentano un primo passo importante, ma che permangono problemi e disuguaglianze sostanziali”, si legge nella nota diffusa dal gruppo di iniziativa.