Il clima tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la trasmissione Report resta teso. Al centro della disputa c’è l’inchiesta “Dietro la cattedra“, che ha documentato una presunta compravendita di titoli culturali e certificazioni informatiche presso alcune sedi sindacali, tra cui lo Snals (Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Scuola).
La miccia che ha riacceso il caso è stata la partecipazione del Ministro Giuseppe Valditara al congresso nazionale dello Snals a Roma, evento che ha spinto la redazione di Rai 3 a contestare l’opportunità di tale presenza.
Attraverso una replica inviata alla trasmissione, il Ministro Valditara ha respinto con forza le accuse di inattività mosse durante il servizio. Secondo il titolare del Ministero, il MIM avrebbe già intrapreso azioni concrete per contrastare il mercato dei titoli facili. Nello specifico, Valditara rivendica che per il biennio 2026/2028 le certificazioni informatiche saranno riconosciute solo se rilasciate da enti accreditati da ACCREDIA, l’unico ente di accreditamento governativo.
Sul fronte delle certificazioni linguistiche, il Ministro ha sottolineato come il numero degli enti qualificati sia stato drasticamente ridotto, passando da 41 a soli 8 soggetti, sulla base di criteri molto più rigorosi. “Per la prima volta abbiamo fatto pulizia”, ha dichiarato il Ministro, accusando Report di aver tagliato le sue dichiarazioni rendendole incomprensibili e di aver ignorato che al congresso Snals erano presenti anche i vertici di altri sindacati e il saluto del Presidente della Repubblica. Valditara ha inoltre difeso lo Snals, ricordando i suoi 140.000 iscritti e l’assenza di atti che coinvolgano i vertici del sindacato in pratiche illecite.
La risposta della redazione di Report non si è fatta attendere, ribattendo punto su punto alle precisazioni ministeriali. In merito all’obbligo di accreditamento ad ACCREDIA, la trasmissione ha rivelato un dettaglio critico: la certificazione informatica “comprata” dal giornalista presso una sede Snals era stata rilasciata proprio da un ente già accreditato ACCREDIA. Secondo Report, questo dimostra che i correttivi applicati dal Ministero risultano, allo stato attuale, inefficaci nel prevenire abusi.
La redazione ha inoltre smentito di aver manipolato le interviste, precisando che le frasi trasmesse erano di senso compiuto e che il Ministro, nonostante le richieste, non avrebbe concesso un’intervista formale per oltre tre mesi, limitandosi a dichiarazioni “volanti”.
Il punto di rottura finale riguarda la partecipazione del Ministro al congresso. Mentre Valditara considera “offensivo” il dubbio sollevato sulla sua presenza, Report ha ribadito come sia “inopportuno” che un Ministro intervenga a un evento di un’organizzazione dove è stata documentata una compravendita di titoli, senza che siano state avviate ispezioni approfondite sui casi segnalati dall’inchiesta.

