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Scuola dell’infanzia: scoppia la guerra fra la Moratti e Fioroni

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A Milano scoppia la guerra fra il Sindaco Letizia Moratti e il ministro Giuseppe Fioroni. Oggetto del contendere le iscrizioni alle scuola dell’infanzia comunali.
Nei giorni scorsi il Comune di Milano aveva emanato una circolare diretta alle proprie scuole dell’infanzia dando disposizioni di non accettare le iscrizioni di bambini extracomunitari figli di genitori non in regola con il permesso di soggiorno; non solo, ma nelle scuole dell’infanzia comunali il Sindaco vorrebbe accettare anche i bambini nati entro il mese di aprile del 2006, come peraltro prevedevano le norme sugli anticipi, non più in vigore, introdotte proprio dalla stessa Moratti quando era Ministro.
La decisione del Sindaco non è piaciuta per nulla al Ministro che è intervenuto usando il pugno di ferro; attraverso il direttore scolastico regionale per la Lombardia Anna Maria Dominici, il Ministro della Pubblica Istruzione infatti ha diffidato formalmente il Sindaco “al ripristino, entro 10 giorni, del rispetto delle norme relative all’iscrizione alle scuole dell’infanzia dei bambini extracomunitari privi di permesso di soggiorno”.
“Allo stesso modo – rende noto il Ministro – potranno essere accolti solo i bambini che compiranno 3 anni entro il 31 dicembre 2008 o al massimo entro il 31 gennaio 2009 in presenza di disponibilità di posti”.
I bambini che compiranno i 3 anni dopo tali date – chiarisce ancora il Ministero – potranno essere accolti nelle nuove e numerose sezioni primavera per le quali il Comune di Milano ha già avuto autorizzazioni e risorse dallo Stato.
Ma qui la faccenda si complica perché la prassi di accettare bambini nati nei primi mesi dell’anno successivo è molto diffusa nelle scuole paritarie, anche in quelle comunali.
Per esempio il regolamento delle scuole comunali di Bologna prevede espressamente la possibilità di accogliere anche i bambini nati nei mesi di febbraio e marzo.
“La diffida – conclude il Ministero in un comunicato stampa diramato nella giornata del 9 gennaio – prevede che se entro dieci giorni il Comune non ristabilirà il rispetto delle norme, l’Ufficio scolastico regionale sospenderà la parità concessa e l’erogazione di ogni contributo statale”.
Con questo intervento il ministro Fioroni incassa il consenso della sinistra radicale.
E’ di poche ore fa una dichiarazione molto esplicita di Pietro Folena (Rifondazione Comunista) , presidente della Commissione Istruzione della Camera: “Applaudo alla decisione del ministro Fioroni riguardo le scuole milanesi e la giunta Moratti che non ammettono l’iscrizione di alunni senza permesso di soggiorno. L’istruzione è un diritto costituzionalmente garantito come la salute e non può essere soggetto ad alcuna subordinazione a norme amministrative, quali appunto quelle sull’immigrazione, né tanto meno all’arbitrio della sindaca di Milano”.

Adesso si aspetta la replica di Letizia Moratti, e magari anche di altri sindaci che intendono accettare nelle proprie scuole comunali i bambini che compiono i tre anni dopo il 31 gennaio 2009.