Registrati
11.07.2026

Scuola in ospedale: 402 bambini in classe tra un ricovero e l’altro

Ammalarsi non significa smettere di imparare. Al reparto di pediatria dell’ospedale Perrino di Brindisi, la Scuola in ospedale ha garantito nell’ultimo anno la continuità didattica a 402 piccoli pazienti, di età compresa tra i 30 mesi e i 16 anni. Il progetto, promosso dall’ASL di Brindisi, dall’Ufficio Scolastico Regionale e dall’istituto comprensivo Cappuccini, si struttura come un presidio scolastico a tutti gli effetti, con tre codici meccanografici identificativi e sette docenti in organico.

Lezioni al letto e laboratori creativi: nessuno lasciato indietro

Come riporta il Corriere, il personale docente opera quotidianamente in sinergia con l’équipe medico-sanitaria, strutturando lezioni individuali al letto del paziente o attività collettive in un’aula comune, dal lunedì al venerdì. Tra i 402 pazienti seguiti figurano anche 47 alunni con disabilità, e la continuità didattica ha riguardato 148 bambini della scuola dell’infanzia, 178 della primaria, 60 della secondaria di primo grado e 16 delle superiori. Secondo il direttore generale dell’ASL, il progetto rappresenta «una vera e propria estensione della terapia medica»: garantire continuità didattica e relazionale ai piccoli degenti riduce il senso di isolamento e produce benefici evidenti sul piano psicologico e sulla risposta alle terapie. Oltre al programma ministeriale ordinario, il progetto offre un ricco calendario di attività: una web radio realizzata con Confindustria e Antenna Sud, micro serre con piante aromatiche, un lab green dedicato al ciclo di vita delle farfalle, celebrazioni del Dantedì e iniziative solidali come il mercatino del sorriso e il progetto “zaini sospesi” con il Lions Club. Il principio che guida tutto è semplice: nessuno, per nessuna ragione, deve essere lasciato indietro.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate