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25.07.2025

Scuola “sfrattata”, Gilda degli Insegnanti di Napoli: “Inammissibile, calpestata dignità di docenti e personale scolastico”

Ieri abbiamo parlato del caso, che ha dell’incredibile, di una scuola “sfrattata” a Saviano, in provincia di Napoli. A dire la sua su quanto accaduto è la Gilda degli Insegnanti di Napoli, con un durissimo comunicato stampa. Ecco cosa dice Giuseppe Canonico, coordinatore provinciale.

“Sconcerto e indignazione”

“La Gilda degli Insegnanti di Napoli esprime sconcerto e indignazione per la gravissima vicenda che ha coinvolto l’Istituto Superiore colpito da uno sfratto esecutivo a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico.

E’ inammissibile che, a oltre un anno dalla scadenza del contratto di locazione, la Città Metropolitana di Napoli, ente competente in materia di edilizia scolastica, non abbia provveduto né al rinnovo del contratto né all’individuazione di una sede alternativa per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche.

Una latitanza istituzionale che mette in discussione il diritto allo studio di centinaia di alunni e calpesta la dignità professionale dei docenti e di tutto il personale scolastico. Questa situazione rappresenta un fallimento della governance locale e uno schiaffo alla scuola pubblica, già quotidianamente alle prese con difficoltà strutturali, scarsità di risorse e carichi burocratici crescenti. La politica, ancora una volta, dimostra di essere distante dai bisogni reali della comunità scolastica”, ha concluso.

Cosa è accaduto?

Come avevamo spiegato, a cosa ha dell’assurdo, visto che non si capisce proprio cosa c’entri il dirigente scolastico quando la responsabilità della fornitura, costruzione e manutenzione degli edifici scolastici degli istituti secondari superiori è della provincia e quindi in questo caso della città metropolitana di Napoli. E quindi del sindaco di Napoli.

L’intervento del Tribunale mette scuola, genitori, studenti e personale di fronte  all’indifferenza e all’incuria degli enti preposti, e in particolare della Città metropolitana di Napoli.

L’edificio centrale dell’istituto, situato in Corso Italia 118 a Saviano ha cambiato proprietà da un paio di anni, e la proprietà reclama rinnovo del contratto scaduto a fine luglio 2024.

Forse ci saranno state richieste di aumento del canone di locazione o altri problemi di cui nessuno ha mai parlato con il dirigente. Comunque sia la proprietà, visto che la città Metropolitana di Napoli latitava, ha deciso di rivolgersi al giudice di Nola che gli dà ragione e intima alla città metropolitana di trovarsi un altro edificio. La consegna del verbale di sfratto fa emergere in maniera esplicita – dicono fonti della scuola sentite da Tecnica della Scuola “l’assenza di una strategia chiara da parte della Città metropolitana, l’incapacità di anticipare i problemi burocratici e logistici, e una gestione poco incisiva che hanno trasformato un potenziale disagio in una vera e propria crisi. Non si può accettare che la tutela del diritto allo studio e la stabilità di centinaia di famiglie vengano sacrificate sull’altare dell’inefficienza e della burocrazia”.

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