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Scuole e Progetto SeT

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Questa volta si tratta di un vero e proprio bando di concorso aperto alle scuole che intendono proporsi come ideatrici e produttrici di materiali e servizi per l’educazione scientifica e tecnologica.
Le scuole, consorziate fra di loro e in collaborazione con Enti pubblici e privati impegnati nel settore, potranno presentare progetti alla BDP entro il 20/6/2000.
Per essere presi in considerazione i progetti devono riguardare uno dei temi di base del Progetto SeT e devono prevedere:

1) la produzione di materiali direttamente utilizzabili nella didattica relativi ad almeno 6 unità di lavoro;
2) la produzione di una guida per il docente, che contenga anche l’illustrazione dei processi reali da attivare;

3) la pubblicazione, a cura degli autori, presso il sito della BDP dei materiali prodotti;
4) l’offerta di un servizio di consulenza ed assistenza in rete.

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A partire dal prossimo 8 maggio nel sito della BDP sarà disponibile anche la scheda di iscrizione.
Successivamente, la BDP, in accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione, nominerà una commissione tecnica che avrà il compito di esaminare i diversi progetti sulla base dei criteri precisati nella CM 131 (rilevanza concettuale e formativa dei contenuti, concreto inserimento nella pratica scolastica, grado di interattività e di coinvolgimento attivo dell’utente, efficace integrazione degli aspetti  multimediali, coinvolgimento di più ambiti disciplinari, presenza di elementi di continuità didattica).

Le scuole che hanno presentato i progetti selezionati avranno poi 6 mesi di tempo per per realizzarli e consegnarli; il 30 per centodella somma necessaria verrà erogata subito, mentre il restante 70 per cento a prodotto finito.  Le assegnazioni previste sono piuttosto cospicue in quanto si parla di contributi che possono arrivare fino a 100 milioni.