In Puglia, con “decorrenza immediata” e sino al 6 aprile “è vietato lo stazionamento all’aperto, presso gli spazi antistanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le piazze, le pubbliche vie, i lungomare e i belvedere, se non si è in solitudine o non si è in compagnia di persone che fanno parte del proprio nucleo familiare o convivente, se non per usufruire di servizi essenziali.” Lo stabilisce la nuova ordinanza n. 74 del presidente della Regione Michele Emiliano. Inoltre, scuole chiuse nelle province di Bari e Taranto, come riferiamo in un pezzo precedente, da venerdì 12 marzo e sino al 6 aprile, inclusi i servizi educativi dell’infanzia, mentre gli altri gradi di scuola lavorano in DaD.
Viene fatta salva la possibilità della scuola in presenza per attività laboratoriali o per rispondere alle esigenze di alunni e alunne con bisogni educativi speciali.
Le scuole garantiscono la frequenza in presenza di figli e figlie di personale sanitario o altre professioni le cui prestazioni sono indispensabili a garantire servizi essenziali.
La situazione inizia a diventare critica negli ospedali. Cresce infatti la preoccupazione per l’aumento dei ricoveri. “Registriamo un aumento dei ricoveri, tali da determinare una quasi completa saturazione dei posti letto dedicati nelle province di Bari e Taranto. Ma anche nelle altre province pugliesi, se la curva epidemica dovesse continuare la sua progressione, si determinerà un ulteriore incremento di richiesta di ricovero e queste ultime non potranno più soccorrere quelle di Bari e di Taranto”, ha dichiarato il governatore Emiliano. “Assai problematica – ha aggiunto su Facebook – rischia di diventare anche la gestione dei posti letto no-Covid.”