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Sdoppiamento delle classi numerose anche ad inzio d’anno?

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Alle preoccupazioni manifestate da sindacati e studenti sulla possibiltà che l’anno prossimo le classi delle scuole superiori risultino particolarmente numerose, risponde il direttore generale del Ministero Giuseppe Fiori che, stando ad una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos, afferma: ”Nessun rischio di sovraffollamento per le superiori nel prossimo anno scolastico: aumentano di 6.000 unità gli alunni secondo le iscrizioni presentate, ma nulla cambia per le disposizioni ed i criteri di formazione delle classi per cui il rapporto alunni per classe per il prossimo anno rimane sostanzialmente stabile”.
“Ne consegue – aggiunge ancora il direttore generale – che quando si formeranno le classi tenendo conto degli alunni effettivamente frequentanti, se ci sarà sovraffollamento si procederà, all’inizio dell’anno scolastico, all’eventuale sdoppiamento delle classi e all’assegnazione del numero dei docenti necessario”.
“In conclusione – precisa ancora Fiori – nel prossimo anno scolastico le classi dei licei e degli istituti tecnici, professionali e artistici si attesteranno sui valori di questi ultimi anni che vedono il tetto massimo di 25 alunni per classe salvo poche, giustificate eccezioni. Semmai la prevista flessibilità di uno o due alunni in più sarà usata, come è sempre avvenuto, per evitare la formazione di classi eccessivamente esigue ed onerose, cioè ‘sottoaffollate'”.
In realtà il meccanismo che consente di “sdoppiare” classi sovraffollate prevede vincoli procedurali e temporali ben precisi.
La procedura è definita dal decreto ministeriale sugli organici del febbraio scorso che, sulla materia, fa riferimento alla legge n. 333 del 2001.
La norma consente sì ai dirigenti scolastici di incrementare il numero delle classi, ma “solo in caso di inderogabili necessità legate all’aumento effettivo del numero degli alunni rispetto alle previsioni, da valutare secondo la normativa in vigore”.
“Le variazioni – precisa ancora il decreto – rivestono carattere eccezionale e debbono rivelarsi assolutamente indispensabili per far fronte ad eventuali incrementi di alunni non previsti in sede di determinazione dell’organico di diritto”.
Peraltro va sempre tenuto presente il decreto ministeriale n. 331 del 1998 prevedeva espressamente la possibilità di derogare dal limite massimo di 25 alunni per classe nella misura del 10%, consentendo in pratica la formazione di classi con 28 alunni (o anche di 29 nel caso in cui si debba formare una sola classe iniziale).
Ma il limite maggiore riguarda i tempi: i dirigenti scolastici possono procedere agli sdoppiamenti solo entro il 10 luglio (questo per consentire che il posto venga messo a disposizione degli aspiranti agli incarichi annuali che devono essere conferiti dagli USP entro il 30 luglio).
Non solo, ma il decreto del febbraio 2007, che su questo punto ripropone le stesse disposizioni degli anni passati, prevede proprio che “non sono ammessi sdoppiamenti né istituzioni di nuove classi dopo l’inizio dell’anno scolastico” e cioè dopo la data del 1° settembre.
Difficile capire dunque come possa essere attuata la previsione del direttore generale Fiori secondo cui “se ci sarà sovraffollamento si procederà, all’inizio dell’anno scolastico, all’eventuale sdoppiamento delle classi e all’assegnazione del numero dei docenti necessario”.
Ma a dire il vero la “battaglia” sull’organico di fatto si sta aprendo proprio in queste settimane e non è detto che la sortita di Giuseppe Fiori non possa servire a rendere meno tesi i rapporti con i sindacati.