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Aggiornato il 31.03.2026
alle 14:57

Seconda prova Maturità, si svolgerà il 19 giugno 2026: ecco in cosa consiste

Dopo il debutto con il tema d’italiano, il 18 giugno, la sessione dell’esame di Maturità 2025/2026 proseguirà venerdì 19 giugno 2026 con lo svolgimento della seconda prova scritta.

Si tratta di uno dei passaggi più attesi e complessi dell’esame, volto ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze che caratterizzano il profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) di ogni specifico indirizzo di studio.

Una prova su misura per ogni percorso

La prova, che può assumere forma scritta, grafica, scritto-grafica, pratica o compositivo/esecutiva, ha per oggetto le discipline caratterizzanti individuate dal decreto ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026.

La sua durata è stabilita dai quadri di riferimento ministeriali, con l’eccezione degli istituti professionali dove i tempi sono definiti dalle commissioni entro precisi limiti. Per quanto riguarda la valutazione, la commissione dispone di un massimo di 20 punti.

La peculiarità degli istituti professionali

Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, la seconda prova non verte su singole materie, ma si configura come un’unica prova integrata sulle competenze in uscita. Il Ministero fornisce una “cornice nazionale generale” che indica la tipologia di prova e i nuclei tematici fondamentali. Spetta poi alle commissioni declinare queste indicazioni in base allo specifico percorso formativo della scuola, al codice ATECO e alla dotazione laboratoriale. La procedura è rigorosa: il giorno precedente la prima prova, la commissione riceve la parte ministeriale tramite plico telematico ed elabora tre proposte di traccia. Quella che verrà effettivamente svolta dai candidati sarà scelta tramite sorteggio la mattina stessa dell’esame.

Licei musicali e coreutici

Disposizioni specifiche riguardano i licei musicali e coreutici, dove la prova può articolarsi in più giorni e prevedere esibizioni individuali o collettive. In questi ambiti, la commissione può avvalersi di personale esperto per supportare la valutazione, pur senza diritto di voto.

Uso delle calcolatrici

Per le prove scientifiche è consentito l’impiego di calcolatrici scientifiche o grafiche, purché prive di capacità di calcolo simbolico (CAS/SAS) e di connessione internet. I candidati devono consegnare i dispositivi alla commissione durante la prima prova per consentirne il controllo. Negli istituti tecnici, laddove possibile, è ammesso l’uso del CAD per le prove progettuali.

Inclusione e personalizzazione

L’ordinanza garantisce modalità personalizzate per gli studenti con esigenze speciali:

  • Studenti con disabilità: le prove, predisposte in coerenza con il PEI, possono essere equipollenti o differenziate. È possibile richiedere testi in codice Braille o formati audio/testo speciali per non vedenti e ipovedenti.
  • Studenti con DSA: in base al PDP, possono utilizzare strumenti compensativi e beneficiare di tempi aggiuntivi. Se la lingua straniera è oggetto di seconda prova e il candidato ne è dispensato per legge, è prevista una prova orale sostitutiva.

Correzione

Al termine della prova, le commissioni inizieranno le operazioni di correzione, che potranno avvenire anche per aree disciplinari, garantendo la pubblicazione dei punteggi almeno due giorni prima dell’inizio dei colloqui orali.

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