Prima ora | Notizie scuola del 18 maggio 2026

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Capolavoro degli studenti, documento al centro dell’autovalutazione degli studenti: nota MIM

Con la Nota 2083 del 15 maggio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito torna a richiamare l’attenzione delle scuole su uno degli strumenti introdotti negli ultimi anni: l’E-Portfolio dello studente e, in particolare, la sezione denominata “Capolavoro”. Un invito chiaro alle istituzioni scolastiche: promuoverne la compilazione anche per l’anno scolastico 2025/2026, valorizzandone il forte impatto educativo e orientativo.

La comunicazione ministeriale si inserisce nel solco già tracciato dalla nota 1616 del 17 maggio 2024 e dal decreto ministeriale 22 dicembre 2022, n. 328, che ha introdotto le Linee guida per l’orientamento. Al centro della misura c’è la volontà di rendere lo studente protagonista attivo del proprio percorso formativo.

Cos’è il “Capolavoro”

La sezione “Capolavoro” dell’E-Portfolio è pensata come uno spazio personale in cui ogni studente può raccogliere da uno a tre lavori realizzati durante l’anno scolastico, ritenuti particolarmente rappresentativi delle competenze acquisite. Non si tratta semplicemente di archiviazione, ma di una scelta consapevole: è lo studente stesso a selezionare i propri elaborati, eventualmente supportato dal docente tutor per l’orientamento e dagli insegnanti del Consiglio di classe.

Questa selezione diventa così un momento chiave di riflessione. Il caricamento di almeno un “capolavoro” all’anno non è solo una formalità, ma un’opportunità concreta per analizzare il proprio percorso, riconoscere i progressi e individuare aree di miglioramento.

Autovalutazione e crescita personale

La Nota sottolinea con forza il valore metacognitivo dell’iniziativa. L’E-Portfolio, infatti, non è soltanto uno strumento digitale, ma un dispositivo pedagogico che favorisce l’autovalutazione e la consapevolezza di sé. In questo senso, richiama esplicitamente quanto previsto dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62, che definisce la valutazione come un processo formativo volto a documentare lo sviluppo dell’identità personale e a promuovere la capacità degli studenti di riflettere sulle proprie competenze.

Il “Capolavoro” diventa quindi un tassello fondamentale di un percorso più ampio: non solo misurare l’apprendimento, ma comprenderlo e orientarlo.

Uno strumento per l’orientamento

Tra gli obiettivi principali evidenziati dal Ministero vi è anche il rafforzamento dell’orientamento formativo. Attraverso la selezione e la riflessione sui propri lavori, gli studenti sono guidati a prendere maggiore consapevolezza delle proprie inclinazioni e aspirazioni, facilitando così le scelte future, sia nel proseguimento degli studi sia nell’ingresso nel mondo del lavoro.

L’invito alle scuole

La Nota 2083 si conclude con un appello alle istituzioni scolastiche affinché garantiscano e promuovano attivamente la compilazione della sezione “Capolavoro” all’interno della Piattaforma Unica. Un impegno che chiama in causa dirigenti, docenti e tutor, affinché accompagnino gli studenti in questo percorso di crescita personale e formativa.

LA NOTA

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