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Sempre più disabili frequentano l’università

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Secondo il  CALD (Coordinamento Atenei Lombardi per la Disabilità) nell’anno accademico 2015-2016, c’è stato un aumento del 10% degli studenti con disabilità e DSA iscritti alle università lombarde rispetto all’anno precedente.

 

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Inoltre per la prima volta gli Atenei del CALD hanno firmato una convenzione con l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per estendere il raggio d’azione dall’Università alle scuole superiori di II grado, prevedendo la formazione ai docenti per accompagnare gli studenti con disabilità/DSA verso un percorso universitario più consapevole e una corretta informazione riguardo i servizi offerti dagli Atenei lombardi e che offre una risposta immediata al numero crescente di studenti con disabilità/DSA iscritti alla scuola secondaria di II grado, che dal 2008/2009 al 2014/2015 è aumentato del 30% (dati Istat).

Lo scrive Il Velino.it, sottolineando che per incrementare l’accessibilità universitaria sono state  implementate tante iniziative come la mappatura dei servizi offerti dai singoli Atenei, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la presenza di risorse bibliotecarie accessibili, l’utilizzo di soluzioni informatiche a sostegno dello studio, lo sviluppo di strategie di supporto all’apprendimento personalizzate e il supporto per l’inserimento lavorativo delle categorie protette. Progetti che non hanno portato non solo all’aumento del numero degli studenti con disabilità/DSA nelle Università lombarde, ma anche ad una maggior soddisfazione, come testimonia un’analisi qualitativa del CENSIS condotta su 40 Atenei italiani. In base alla ricerca, in Lombardia si segnala un livello di soddisfazione in termini di collaborazione tra servizi disabilità/DSA e altri servizi universitari superiore alla media nazionale dello 0,1-0,3% su un dato italiano che oscilla tra il 3,9 e il4,3