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Sgarbi al Commissario Arcuri: “Non prendiamo per il c…i bambini con le mascherine”

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Mancava in effetti un suo intervento in merito al ritorno a scuola. Beh, Vittorio Sgarbi ha trovato l’occasione giusta nel corso della seduta in Commissione cultura alla Camera del 29 luglio. E l’intervento, “non ha deluso le aspettative”.

Lo show di Sgarbi

Vittorio Sgarbi,  rivolto al commissario Domenico Arcuri in audizione ha detto “non prendiamo per il c…i bambini con le mascherine“.

Ecco perchè il presidente Luigi Gallo ha dovuto sospendere la seduta, dopo aver invitato Sgarbi ad un linguaggio più consono.

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Il critico d’arte ha però replicato al presidente Gallo: “C…è nella lingua italiana“, che poi ha aggiunto: “Vaff…è lo slogan della forza politica che lei rappresenta“, alludendo all’appartenenza al Movimento Cinque Stelle di Gallo. “Siete andati al governo con quello slogan e ora rompete il c…sulle parole?“, ha proseguito Sgarbi.

In precedenza il deputato di Forza Italia aveva detto sulle mascherine: “Hanno un’efficacia reale o Borrelli (capo protezione civile, ndr) ha dato indicazioni per la loro necessità solo per ambienti sanitari dove non ci sono le distanze? E va oltre le 4 ore l’efficacia delle mascherine? Porto la mascherina che vede da oltre un mese, in mancanza di indicazioni, sarà piena di microbi. E’ un simbolo, nessun medico ci ha detto che è necessaria“.

Riapertura scuole: sempre più dubbi

Il Commissario ha parlato in Commissione delle mascherine, appunto: “la quantità di mascherine necessarie, stimate da me in 11 milioni” al giorno: “preciso che le chirurgiche in Italia non vengono più acquistate, non hanno alcun costo, perché vengono prodotte da 51 più 8 macchine da noi messe in campo, che fanno decine di milioni di mascherine al giorno“, ha riferito Arcuri.

Oltre alla parentesi polemica di Vittorio Sgarbi, il Commissario Arcuri ha annunciato una proroga alla scadenza della gara per i banchi monoposto: il bando originario prevedeva infatti che le offerte sarebbero dovute pervenire entro la giornata del 30 luglio, termine considerato del tutto impraticabile dalle aziende. Ecco allora la proroga di 5 giorni: “Le consegne delle offerte sono prorogate di 5 giorni, ovvero il bando anziché scadere domani 30 luglio scade il 5 agosto. La firma del contratto con l’aggiudicatario o gli aggiudicatari, slittata dal 7 al 12 agosto e i tempi di consegna dal 31 agosto all’8 settembre, con un margine massimo di ritardo nelle consegne che passa dal 7 al 12 settembre, con le relative pesanti penali“, ha detto Arcuri, gettando ulteriori dubbi sulla riapertura delle scuole a settembre.

Insomma, Sgarbi ha senza dubbio monopolizzato e distolto l’attenzione sulla questione centrale: questi banchi innovativi, saranno già disponibili in classe a partire dal 14 settembre?

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