Home Attualità Sicurezza, l’educazione al rischio sismico una priorità

Sicurezza, l’educazione al rischio sismico una priorità

CONDIVIDI
  • Credion

Alle 8.51, di lunedì 21 febbraio è stata avvertita una scossa di terremoto sul versante sud-est dell’Etna da diversi paesi pedemontani dell’Etna.

 

Ma quante scuole nei territori ritenuti a rischio sismico sono davvero preparate all’emergenza terremoto? Una domanda che ancora oggi dopo anni di discussioni sulle leggi relative alla sicurezza nelle scuole desta delle perplessità.

Icotea

 

In Italia 24.000 scuole sono in aree a rischio sismico, conoscere le procedure per essere pronti a reagire e a rendersi conto delle eventuali criticità risulta essere di fondamentale importanza.

In sintonia con il progetto Edurisk della Protezione Civile e Ingv, teso all’educazione al rischio vulcanico e sismico, il Museo del’Etna vuole far capire come e perché avvengono i terremoti e invitare a comportamenti corretti in caso di sisma.

Il nuovissimo simulatore di terremoti dotato di piattaforma dinamica computerizzata di oltre 4 mq, consente di sperimentare divertendosi ed in completa sicurezza le sensazioni di veri eventi sismici in sincronia con un video della Protezione Civile Nazionale.

Il viaggio proposto dagli Amici della Terra all’interno del Museo dell’Etna, il più grande d’Italia, conduce alla scoperta di come e perchè esistono i vulcani, come funzionano e quali pericoli presentano per le popolazioni.

Un’opportunità di crescita culturale ed esperienziale per tutti gli studenti di ogni ordine e grado.

 

PER INFO E PRENOTAZIONI 095/7890768