Home Sicurezza ed edilizia scolastica Sicurezza scuole, le misure integrative previste dal decreto del 21 marzo 2018

Sicurezza scuole, le misure integrative previste dal decreto del 21 marzo 2018

CONDIVIDI

Il decreto del 21 marzo 2018 (Applicazione della normativa antincendio agli edifici e ai locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado, nonché agli edifici e ai locali adibiti ad asili nido) introduce delle misure integrative, che potranno essere contestate ai Dirigenti Scolastici nel caso in cui si trovassero delle violazioni (https://www.tecnicadellascuola.it/misure-compensative-antincendio-nelle-scuole ).

Le misure integrative sono:

Rafforzare il numero degli addetti antincendio nelle scuole ed asili;

ICOTEA_19_dentro articolo

Aumentare le attività di formazione dei lavoratori relativi ai rischi di un mancato adeguamento alle norme antincendio;

affidare l’incarico di addetto antincendio ad una persona in possesso dell’attestato di idoneità tecnica, tramite corso di tipo C;

incrementare di due esercitazioni antincendio rispetto a quelle previste dal decreto del 1992;

Mantenere costante nel tempo l’attività di sorveglianza sul mantenimento delle normali condizioni operative, facile accessibilità, assenza di danni, controllo delle vie di fuga, degli estintori, degli apparecchi di illuminazione, dell’impianto di diffusione sonora e degli allarmi.

Inoltre per quanto riguarda l’adeguamento antincendio degli asili i livelli di priorità programmatica del DM 21 Marzo 2018 sono:

livello di priorità A: osservanza delle disposizioni del DM 16 luglio 2014 ( Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido. (GU Serie Generale n.174 del 29-07-2014) relative a servizi di sicurezza; illuminazione di sicurezza; estintori; allarme acustico; segnaletica di sicurezza; organizzazione e gestione della sicurezza antincendio; informazione e formazione antincendio.

livello di priorità B: impianti elettrici per il sezionamento di emergenza e servizi di sicurezza.

livello di priorità C: le rimanenti disposizioni del decreto.

CONDIVIDI