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Smog, blocchi insufficienti: il Codacons chiede bus gratis nelle ore di punta, anche per prof e alunni

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I blocchi cittadini contro lo smog sono un fallimento, perché le polveri sottili permangono: perché non passare a soluzioni alternative, come il bus gratis nelle ore di punta?

A chiederlo, pubblicamente al Governo e ai Comuni, è il Codacons. “Blocco della circolazione e targhe alterne sono stati un vero e proprio fallimento, hanno creato disagi ai cittadini senza avere effetti reali sui livelli di inquinamento dell’aria. Alla luce di tale incontestabile realtà, il Codacons rivolge oggi un appello al Governo e ai sindaci delle principali città”.

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A beneficiare della proposta sarebbero anche docenti e studenti. “Proponiamo di rendere gratuiti i mezzi pubblici nelle ore di punta, quando cioè – dice il presidente Carlo Rienzi – i cittadini si spostano per andare a scuola o al lavoro. È evidente che l’emergenza smog non può essere risolta con misure di limitazione della circolazione privata. Servono quindi provvedimenti strutturali in grado di disincentivare l’uso delle auto private e sostenere l’utilizzo del trasporto pubblico”.

 

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“Per questo – conclude Rienzi – a Roma e nelle città a maggiore rischio smog il trasporto pubblico locale deve essere potenziato e reso gratuito nelle fasce orarie di punta, quando cioè si registra il maggior numero di automobili in circolazione, nello specifico la mattina e alla chiusura degli uffici”.

Reputiamo la proposta del Codacons davvero condivisibile. Però rimane un dubbio, legato al fatto che si dà per scontato che i mezzi pubblici siano numericamente sufficienti a coprire gli spostamenti necessari ai cittadini. Già oggi in molte città, Roma su tutte, non è così: cosa potrebbe accadere se centinaia di migliaia di cittadini lasciassero l’automobile a casa per prendere il mezzo pubblico? La risposta la lasciamo ai lettori.

La richiesta del Codacons è giunta, forse non per caso, nel giorno della pubblicazione dell’annuario statistico dell’Istat. Ebbene, da questo documento deriva che appena un italiano su quattro usa i mezzi pubblici per il trasporto urbano e aumenta l’insoddisfazione per la qualità del servizio.

Il 16,2% invece si sposta con i mezzi extra-urbani mentre il 31,3% ha preso il treno almeno una volta.

Risulta in calo l’utilizzo della bicicletta che nel 2015 viene usata per spostamenti dal 2,4% degli studenti (3% l’anno scorso) e dal 3,5% degli occupati (4,3% nel 2014).

L’automobile, invece, continua ad essere il mezzo di trasporto preferito per recarsi al lavoro e a scuola. Nel 2015 la usano quasi sette occupati su dieci come conducenti e poco più di un terzo degli studenti come passeggeri.

 

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