Sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 29 luglio 2026 è stata pubblicata la legge 23 luglio 2026, n. 135, recante “Delega al Governo per il sostegno delle attività educative e ricreative non formali”.
La legge, precisiamo, non introduce ancora una disciplina completa e immediatamente operativa: è soprattutto una legge delega.
Entra in vigore il 13 agosto 2026 e dà al Governo tempo fino al 13 maggio 2027 per adottare uno o più decreti legislativi sulle attività educative e ricreative non formali per minori.
Per le scuole, il punto rilevante è l’art. 3: i Comuni possono stipulare convenzioni per usare spazi disponibili negli edifici scolastici, nel rispetto dell’autonomia scolastica e senza nuovi o maggiori oneri pubblici. Quindi le istituzioni scolastiche devono prepararsi a gestire eventuali richieste comunali, ma non sono obbligate automaticamente a concedere locali.
La legge rafforza il ruolo degli edifici scolastici come possibile sede di attività educative non formali: centri estivi, attività sportive, artistiche, musicali, STEM, servizi territoriali e iniziative per il benessere dei minori.
Il cambiamento non consiste in un obbligo generalizzato di apertura delle scuole, ma in una cornice che legittima e incentiva accordi tra Comuni e istituzioni scolastiche. Le attività potranno coinvolgere anche enti del Terzo settore ed enti religiosi con attività di oratorio o simili, nell’ambito di co-programmazione e co-progettazione ex artt. 55-57 del Codice del Terzo settore.