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Specializzazioni mediche, “un bando non ci basta, vogliamo le borse”: oggi azione a Roma

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Continua la protesta dei giovani medici per le specializzazioni. Da mesi migliaia di giovani medici aspiranti specializzandi sono in attesa di conoscere quali saranno le loro sorti, in una generale situazione di incertezza legata alle modalità di accesso alle scuole di specializzazione medica.

“Fin dalla primavera di quest’anno – riporta La Rete della Conoscenza – si sono susseguiti annunci, promesse, rinvii sui tempi del concorso e sulle sue modalità che hanno nei fatti perpetrato una condizione di precarietà nella quale si sono trovati quei soggetti che rappresentano a tutti gli effetti il futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale”.

“Il comparto di circa 6000 borse previsto per questo anno accademico è assolutamente insufficiente per supplire alle future richieste di Medici specialisti, fabbisogno stimato dalle regioni nell’ordine di circa 8000 unità annue”, si legge in una nota.

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“Su questo sono evidenti le responsabilità che stanno in capo al Ministero della Salute e a quello dell’Economia, assolutamente non intenzionati a fare una programmazione di lungo periodo che vada a soddisfare le esigenze strutturali del SSN, legata alla richiesta di un piano di assunzioni sull’intero territorio nazionale, necessario anche alla luce dei recenti casi che hanno riempito le pagine della cronaca nei mesi estivi”.

“Per quanto riteniamo fondamentale proseguire un lavoro di denuncia e una battaglia politica di lungo corso su questo ambito, al contempo – conclude il comunicato – è necessario percorrere ogni singola via che permetta ad un numero maggiore di candidati di proseguire il proprio percorso vedendosi riconosciuta la dignità di completare la propria formazione con la specialità”.