“Fino agli anni Ottanta-Novanta nessun genitore o quasi si sarebbe mai permesso di andare a dire a un docente: ‘Guardi che questa cosa non va’. Ma non è una lode del tempo passato, è il fatto che c’era ben chiaro all’epoca il confine e il mandato educativo. Il genitore faceva il genitore, l’insegnante faceva l’insegnante”: queste le parole della docente e scrittrice, autrice della saga dei Leoni di Sicilia, Stefania Auci, pronunciate a Pordenone Legge, come riporta Ansa.
“Poi c’è anche il grande, spinoso problema della visione sociale degli insegnanti all’interno della nostra società. L’insegnante è visto come quello che deve gestire il ragazzino e purtroppo lui per primo si percepisce male, perché? Perché oggettivamente è pagato veramente poco. Noi siamo la categoria lavorativa tra le meno pagate in tutta Europa” ha sottolineato la Auci rispondendo alle domande dei giornalisti.
A scuola quali libri si leggono con più frequenza? “Non quelli che ci aspettiamo. I ragazzi e le ragazze leggono romance e non ne parlano volentieri perché si vergognano del giudizio degli adulti”, ha detto Auci.
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