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23.09.2026

Pensioni scuola, c’è chi vuole continuare a stare in cattedra oltre i 67 anni: “Non si tratta di portar via lavoro ad altri”

Spesso si parla di docenti in burnout che quasi “non vedono l’ora” di andare in pensione. Un insegnante di Brescia è andato controcorrente, facendo addirittura ricorso per evitare di andare in pensione dal 1° settembre, ricorso che è stato rigettato, come riporta Brescia Oggi.

Ma non è l’unico caso: un altro insegnante, come riporta Il Giorno, avrebbe voluto continuare a lavorare. “Sarei rimasto per un progetto strutturato, non si tratta di portar via lavoro ad altri. Lì è intervenuto l’ufficio scolastico regionale secondo cui non era possibile”. 

Pensioni scuola 2027, le date

Pensioni scuola 2027, ecco le date per presentare domanda: dopo l’informativa al MIM per l’apertura delle finestre per andare in pensione dal 1° settembre 2027 è stata fissata la scadenza al 21 ottobre 2026 per il personale scolastico e al 1° marzo 2027 per i dirigenti scolastici.

L’Amministrazione ha reso nota la bozza di decreto ministeriale e della relativa circolare, con le indicazioni operative. Le istanze potranno essere presentate a decorrere dal 25 settembre 2026. Entro i medesimi termini, gli interessati avranno inoltre la facoltà di revocare la domanda di cessazione precedentemente inoltrata.

Chi può andare in pensione in anticipo al momento?

Ricordiamo che la via d’uscita sembra essere, per molti, solo la pensione: ma al momento solo chi svolge un lavoro “logorante” può cercare di smettere di lavorare in anticipo, con la cosiddetta Ape Sociale, che di recente è stata estesa al 31 dicembre 2026.

Con l’Ape Sociale, con 63 anni e 5 mesi di età e 36 di contributi, è possibile andare in pensione in anticipo, con una piccola decurtazione fino ai 67 anni, per i lavoratori della scuola che svolgono una professione inserita nella lista dei lavori più faticosi: sono i docenti di scuola primaria e pre-primaria (codice Istat 2.6.4), secondo la tabella inserita nell’allegato 3 della Legge 30 dicembre 2021, n. 234, la Legge di Bilancio 2022. E gli altri? Tranne chi rientra nei benefici previsti dalla Legge 104/92 e le donne (poche) che possono accedere ad Opzione Donna (peraltro in cambio di sacrifici economici notevoli), praticamente non c’è via d’uscita che lavorare fino a 67 anni oppure accumulare 41 anni e 10 mesi (le donne) e 42 anni e 10 mesi (gli uomini).

Il sondaggio

I docenti soffrono di stress cronico: quasi sette insegnanti su dieci (il 68%) nel corso della propria carriera dichiarano di avere vissuto qualche esperienza di burnout, derivante dal lavoro, fatto non solo di lezioni e gestione dei compiti, ma anche scadenze, pressioni da parte dei genitori, alunni scalmanati, burocrazia soffocante, connessione h24.

L’alta percentuale non sembra essere relativa solo agli insegnanti con più esperienza: è significativo che anche il 68% dei docenti che hanno meno di 14 anni di anzianità di servizio ritiene di ritrovarsi in burnout. Questi sono i dati che emergono da un sondaggio della ‘Tecnica della Scuola‘ a cui hanno partecipato 2.188 insegnanti.

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