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Stop al Bullismo: con “sbulliamoci” anche il CAI scende in campo

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Nella lotta contro il bullismo scende in campo anche il CAI (Club Alpino Italiano), con un concorso che nasce con l’obiettivo di sensibilizzare in maniera efficace la popolazione giovane su questo fenomeno.

In collaborazione con il Miur questa iniziativa intitolata Sbulliamoci, smontiamo i bulli e le bulle” è rivolto a tutti gli studenti delle scuole secondarie di primo grado e del biennio delle scuole secondarie di secondo grado.

I dati del bullismo parlano purtroppo di un fenomeno sempre molto dilagante. Dagli ultimi dati ISTAT emerge che oltre il 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ha dichiarato di essere oggetto di atti di bullismo e Cyberbullismo con offese di varia natura fisica o verbale, intenzionali o reiterati da parte di uno o più compagni di classe . Tra i due sessi quello più debole e più attaccato appare ancora quello femminile.

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Le scuole che aderiranno potranno partecipare con elaborati letterari in forma scritta (lettera, racconto, articolo di giornale , tema , poesia, canzone) o multimediali (video, testo radiofonico, presentazione interattiva) o in forma grafica (fotobook, pittura, disegno). Sono previsti premi in denaro da utilizzare per uso didattico (dodici premi totali) e un trekking di due giorni in montagna.

La partecipazione al concorso è gratuita previa iscrizione al sito del CAI (www.cai.t) entro febbraio 2020. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 30 aprile 2020.

“Smontiamo i bulli e le bulle”, si legge in una nota del CAI, percorrendo strategie efficaci per contrastare il radicamento nei giovani di atteggiamenti tesi a prevaricare, ma anche per educare a non accettare questi fenomeni da parte di chi è anche solo fortuitamente spettatore.

Con questo concorso, il CAI dalla voce del referente del progetto Francesco Carrer “intende stimolare gli studenti alla percezione e al riconoscimento oggettivo del bullismo, all’immedesimazione nelle emozioni di una vittima, al riconoscimento di sé quale attore, gregario o spettatore remissivo”

Il concorso intende favorire nei più giovani lo sviluppo di comportamenti pro-sociali di gruppo, oltre a procedure e comportamenti efficaci per gestire il fenomeno all’interno del gruppo classe.

Il CAI è convinto del forte ruolo che la montagna può rivestire nel combattere il bullismo, come luogo di promozione, recupero e crescita del singolo individuo. Principi che ritroviamo nella “Carta etica della montagna”. Trascorrere dei periodi in montagna facilita la socializzazione, l’assunzione della responsabilità e di modelli di comportamenti positivi.

Per questo ai vincitori verrà data la possibilità di vivere tutto questo con una esperienza di due giorni di trekking in montagna e pernotto in uno dei tanti splendidi rifugi gestiti dal CAI.