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Aggiornato il 15.09.2025
alle 11:58

Stop smartphone, il primo giorno di scuola i docenti illustreranno divieti e sanzioni: linee fisse per chiamare i genitori, prof e Ata diano l’esempio

Tra lunedì 15 e martedì 16 settembre si completa il ritorno in classe di oltre 7 milioni di alunni: una delle novità che caratterizzerà questo anno scolastico sarà l’eliminazione dei telefoni cellulari in orario scolastico. Si tratta dello stop allo smartphone a lezione, introdotto con la nota ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024 e con la Circolare n. 3392 del 16 giugno scorso, che ha esteso il divieto anche alle scuole superiori e obbligato tutti gli istituti a modificare i loro regolamenti esplicitando le modalità di mancato utilizzo e le sanzioni per chi verrà sorpreso ad utilizzare lo smartphone.

Sui divieti per smartphone e altri dispositivi, da alcuni giorni – dopo le delibere dei Consigli d’Istituto – studenti e famiglie sono stati informati con circolari pubblicate nei siti degli istituti o diffuse tramite i registri elettronici: sia sulle regole di custodia (la maggior parte lo dovranno tenere nello zaino, anche in occasione di attività didattiche o stage svolti all’esterno della scuola), sia sui provvedimenti da prendere in caso di infrazioni.

Per spiegare al meglio tutto questo, le scuole hanno deciso di dedicare parte del primo giorno di scuola proprio ad illustrare le novità di gestione dello smartphone in classe.

Il divieto, anche se non assoluto, è rivolto anche al personale scolastico, docenti compresi: al liceo artistico Di Betto, una delle 9 superiori di Perugia, la circolare 25 del 10 settembre indica le disposizioni rivolte “a tutto il personale docente e non docente”. Che, scrive l’Ansa, “deve costituire un modello educativo positivo per gli studenti”. Questo significa che eventuali deroghe relative al divieto di utilizzo del telefono deve essere “a situazioni di effettiva necessità e urgenza”.

Per gli studenti, come per i loro docenti, l’indicazione, l’indicazione durante le ore di lezione, è quella di mantenere “i dispositivi mobili personali silenziati e riposti”, solo in qualche caso all’interno di appositi armadietti.

L’utilizzo a docenti e Ata “è consentito esclusivamente per finalità didattiche“: ad esempio, per fare l’appello, riempire il registro elettronico, ma anche per comunicare con la scuola per ricevere o fornire comunicazioni urgenti.

Per il personale scolastico, tuttavia, in genere non saranno previsti controlli diretti, come invece avviene per gli alunni: i dirigenti si affideranno alla loro etica professionale e al loro senso del dovere.     

Le regole per gli studenti saranno invece più rigide. All’Itet Capitini di Perugia, che mette a disposizione linee fisse per le comunicazioni urgenti con le famiglie, l’indicazione è chiara: “se portati all’interno dell’istituto, all’ingresso in aula gli studenti sono tenuti a tenere i cellulari spenti e riposti nello zaino, non visibili né accessibili”.

Nei giorni precedenti la prima campanella, gli istituti hanno aggiornato i regolamenti di disciplina interni, come informa una comunicazione del liceo Donatelli di Terni, dove i dispositivi dovranno “rimanere spenti e custoditi negli zaini, borse o indumenti degli studenti”.

Al liceo Frezzi-Angela di Foligno, una circolare raccomanda “agli studenti di attenersi alle regole per evitare di incorrere in spiacevoli sanzioni disciplinari“, scrive il dirigente scolastico, che nei casi di utilizzo reiterato nel tempo possono arrivare al 5 automatico in condotta, ovvero alla ripetizione dell’anno senza possibilità di scamparla.

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