Non si placa il dibattito sulle armi negli Stati Uniti. In particolare rispetto al tema delle stragi a scuola, che continuano a insanguinare gli States. Sul tavolo c’è la facilità di accesso alle armi anche per i giovanissimi. Talvolta favorito dagli stessi genitori, come nel caso di un papà della Georgia, conadannato per aver regalato un fucile al figlio, che lo ha utilizzato per uccidere quattro persone.
A riferire i fatti è RaiNews, che a sua volta cita l’emittente americana Cnn. “Il padre di un adolescente che due anni fa fece una strage in una scuola della Georgia è stato condannato a quindici anni di carcere per omicidio colposo”, si legge. “In una sentenza storica, Colin Gray è stato ritenuto colpevole di negligenza per avere acquistato un fucile AR-15 come regalo di Natale per il figlio Colt“.
Ciò che i giudici contestano al genitore, informa ancora la testata, è di non aver sottratto il fucile al figlio nonostante gli avvertimenti che l’adolescente era un pericolo per gli altri. “Con quell’arma Colt, all’epoca 14enne, uccise due studenti e due insegnanti al liceo Apalachee di Winder, in Georgia. Pochi giorni fa il ragazzo è stato condannato all’ergastolo senza la possibilità di uscire in libertà vigilata”.
A stretto giro è arrivata anche la decisione di condannare il padre del ragazzo, sia pure con una pena significativamente inferiore rispetto a quella richiesta dalla pubblica accusa. “La procura aveva chiesto ottant’anni di carcere per Colin Gray”, conclude infatti RaiNews, “ma per il giudice determinante è che non sia stato lui a premere il grilletto, anche se aveva armato la mano del figlio“.