Ha risposto a tutte le domande e si è dichiarato innocente il 17enne arrestato a Perugia lunedì scorso, sospettato di progettare una strage a scuola. Lo riporta SkyTg24. Durante l’interrogatorio di garanzia, il giovane ha rigettato tutte le accuse di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Lo studente ha confermato la presenza nei gruppi e nelle chat, negando però di essere un terrorista e di avere intenti bellicosi.
I suoi legali hanno chiesto la revoca della misura cautelare o la sostituzione con i domiciliari o una misura meno gravosa. Nei prossimi giorni il tribunale per i minorenni dell’Aquila si pronuncerà.
Il suo legale ha dichiarato che il ragazzo non ha nessun intento xenofobo, va a scuola con un ottimo profitto, ha una buona rete di amicizie e non è riuscito ad uscire da questo mondo virtuale a causa di condizionamenti e minacce che lo hanno intimorito. Questa reclusione dunque nasce da un equivoco e da una ricostruzione dei fatti non corretta.