Ha ragione chi dice che la forza di volontà può essere più forte della malattia: l’esempio arriva dal Sud Italia, dove un giovane studente, nativo di Ischia e trasferitosi in Puglia, riesce a superare brillantemente l’esame di maturità, conseguendo il massimo dei voti, nonostante le difficoltà legate alle precarie condizione di salute. La storia di Francesco, così si chiama il ragazzo, non è passata inosservata al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che il 7 luglio ha deciso di scrivere al preside dell’istituto professionale Telese di Ischia, dove il ragazzo ha terminato le prove con 100 punti su 100 e conseguito il diploma di grafico pubblicitario.
Il risultato raggiunto da Francesco, sostiene il numero uno del Mim, “rappresenta un esempio straordinario di forza interiore, determinazione e amore per lo studio. Il suo percorso testimonia quanto l’impegno e la volontà possano superare ostacoli anche molto gravosi, e costituisce un modello positivo per tutti i giovani“.
Dopo la diagnosi del male, poco più di un anno fa, il ragazzo fu costretto sulla sedia a rotelle e iniziò a seguire le lezioni in Dad. A Ischia non poteva restare: una abitazione della famiglia era inagibile per il terremoto, un’altra inaccessibile perché in cima a una scalinata. La famiglia si trasferisce in Puglia, il giovane continua a studiare a distanza e poi torna a Ischia per gli esami.
Secondo il ministro Valditara quello che ha raggiunto Francesco è un risultano rilevante “per l’attenzione, la cura e il sostegno che hanno reso possibile il pieno sviluppo delle sue potenzialità allo studente” con il preside e il corpo docente dell’istituto professionale isolano.
Nello, il papà di Francesco, ci tiene a sottolineare che il figlio nella sua carriera scolastica non ha mai voluto sconti e che i suoi risultati sono frutto dei tanti sacrifici fatti, specie negli ultimi mesi: “La lettera del ministro ci ha fatto molto piacere, è il coronamento della ottima carriera scolastica di Francesco a cui è sempre piaciuto lo studio”.
Adesso il giovane studente ischitano è tornato in Puglia, dove viene sottoposto ad un intenso ciclo di cure ma quando può aiuta il padre, artista ceramista, nella produzione di opere d’arte di terracotta; il suo sogno è quello di mettere a frutto quando appreso sui banchi di scuola nel settore della grafica.