Ieri, 6 maggio, in una scuola di Pordenone, uno studente ha avuto l’idea di fare una foto alle infiltrazioni d’acqua nel soffitto della scuola. Quest’ultimo, secondo quanto scritto da Il Messaggero, riceverà un provvedimento disciplinare.
Il motivo non è il contenuto della foto, inviata dal ragazzo ai giornali locali, ma il fatto che l’alunno abbia usato il telefono in classe, cosa vietata dal regolamento d’istituto. “L’alunno – è la spiegazione della dirigenza – avrebbe dovuto seguire i canali tradizionali”.
All’interno della comunità scolastica c’è malcontento: in una chat di cui fanno parte diversi genitori i cui figli studiano nella scuola è stata manifestata l’intenzione di chiedere chiarimenti alla dirigenza scolastica.
A proposito di edilizia a scuola, lo scorso settembre Cittadinanzattiva ha presentato alla Camera dei Deputati il XXIII Rapporto “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola”, denunciando una situazione ancora critica per l’edilizia scolastica. Tra settembre 2024 e settembre 2025 si sono verificati 71 crolli, in aumento rispetto ai 69 dell’anno precedente. A questi si aggiungono 78.365 infortuni registrati dall’INAIL nel 2024, con un incremento di 7.463 casi. Gran parte delle criticità è attribuibile alla vetustà degli edifici: il 49% delle scuole è stato costruito prima del 1976, anno dell’introduzione della normativa antisismica. Nonostante il 46% delle scuole si trovi in zone sismiche ad alta pericolosità, solo il 4% ha ricevuto interventi di adeguamento sismico e il 3,8% interventi di miglioramento.
Dall’aggiornamento dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica, ottenuto grazie all’azione civica promossa dall’associazione, emerge che ancora oggi il 59% degli edifici non possiede il certificato di agibilità e il 58,36% è sprovvisto della certificazione di prevenzione incendi. Il collaudo statico manca nel 42,09% degli edifici, pari a 32.808 corpi strutturali. Sebbene circa l’80% delle scuole abbia redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e il Piano di Evacuazione, in alcune regioni, come l’Abruzzo, appena il 36% degli edifici ne è in regola. Cittadinanzattiva accoglie positivamente la proposta del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di includere la sicurezza tra i criteri di valutazione dei dirigenti scolastici.