Oggi 10 gennaio 2026 alle ore 05:53 in riva allo Stretto, la città di Reggio Calabria si è svegliata con un forte terremoto di intensità 5.1 della scala Richter. L’epicentro della scossa tellurica, da quanto riportato il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato in mare al largo della costa ionica a una profondità di 65 chilometri.
È importante sottolineare che la città di Reggio Calabria è una zona ad alto rischio sismico, viene definita “Zona Sismica 1” ovvero con un rischio sismico elevato, rendendo perciò prioritaria la sicurezza degli edifici pubblici come gli ospedali e le scuole. Per la città dello Stretto le criticità sismiche delle scuole sono una cosa ben nota e, nonostante la pioggia di miliardi del PNRR per l’edilizia scolastica, la sicurezza delle scuole della provincia reggina e soprattutto della città dei Bronzi è fortemente in discussione per mancanza di strutture costruite sulla base delle normative antisismiche.
Nonostante la scossa sia stata di notevole intensità e anche prolungata temporalmente con una durata di 40 secondi, le scuole della città di Reggio Calabria sono rimaste aperte e le lezioni si sono svolte con regolarità, in provincia alcuni comuni, come per esempio Brancaleone, Montebello Jonico, San Lorenzo e Melito Porto Salvo, invece hanno avuto ordine, da parte dei sindaci, di chiudere le scuole.
Il dirigente scolastico di una scuola ha delle notevoli responsabilità sulla gestione della sicurezza della propria scuola, anche riguardo il rispetto delle norme antisismiche e delle norme di evacuazione. Quelle scuole, per esempio, che tengono i cancelli chiusi bloccando quindi una regolare evacuazione in caso di pericolo, quelle scuole che consentono ai dipendenti di parcheggiare le proprie autovetture nel cortile di scuola (che rappresenta una via di fuga), sono scuole che non rispettano le più elementari disposizioni sulla sicurezza. È bene specificare che il dirigente scolastico è responsabile civilmente, ma anche penalmente, della mancata sicurezza della scuola, ovviamente quando certa incuria cagiona danno alle persone.