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Studenti, rifiutano di fare la simulazione della maturità: puniti con 3 giorni di sospensione

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Finisce male, per i maturandi di una scuola di Isernia, la prova di forza adottata contro la linea della scuola di imporre loro una delle simulazioni dell’Esame di Stato in un giorno non previsto. Il fatto è accaduto nell’Istituto ‘Cuoco-Manuppella’ di Isernia. Ad accendere gli animi tra gli studenti della quinta D (prevalentemente femminile) e la dirigente scolastica Annamaria Pelle, il 10 marzo, la sessione di simulazione degli esami di Stato, che la dirigente ha detto alla classe di anticipare di un giorno per l’assenza delle altre classi per le quali era invece in programma.

Alla fine, la preside ha conferito tre giorni di sospensione con obbligo di frequenza per l’ intera classe. Inoltre, il 12 marzo, scrive l’Ansa, “gli studenti protagonisti dell’episodio andranno a scuola accompagnati dai genitori. Le famiglie – a quanto si è potuto sapere – si sono rivolte inoltre ai sindacati e a legali. I timori riguardano la conseguenza che la sospensione potrebbe avere sul voto in condotta e quindi di riflesso sull’ammissione all’esame di maturità”.

 

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“Si sono rifiutati di simulare gli esami di Stato”, ha detto la dirigente scolastica Annamaria Pelle raggiunta telefonicamente sempre dall’Ansa. E alla domanda sul fatto che non era il loro turno ha risposto: “Siccome le altre classi non si sono presentate, erano presenti solo loro, avevo detto solo che non avrei valutato la prova pur di anticipare i tempi. Visto che siamo a marzo”. Ma perché la sospensione? “Perché non si sono fatti interrogare nemmeno dalla professoressa che avevano in orario”.

Gli studenti lamentano anche offese: “Io non ho offeso nessuno. Se offendere significa dire ‘vi comportate da stupidi perché non approfittate dell’opportunità’ allora questa è l’ offesa. Lei crede che sia un’offesa questa?”. E alla domanda se è disposta a tornare sui suoi passi, quindi annullare il provvedimento di sospensione ha risposto: “Assolutamente no e questa cosa che sono ricorsi agli organi di stampa per mettermi in difficoltà mi fa ancora di più essere convinta”. 

 

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