Home I lettori ci scrivono Supplente e rientro del titolare, una convivenza che può risultare difficile

Supplente e rientro del titolare, una convivenza che può risultare difficile

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Il MIUR ha disposto, ai sensi dell’art. 121 del Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Misure per favorire la continuità occupazionale per i docenti supplenti brevi e saltuari), che “Al fine di favorire la continuità occupazionale dei docenti già titolari di contratti di supplenza breve e saltuaria, nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19, il Ministero dell’istruzione assegna comunque alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria, in base all’andamento storico della spesa e nel limite delle risorse iscritte a tal fine nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.”
Il contratto in questione, terminato a fine marzo, è stato prorogato fino ‪al 3/04. Successivamente ci si baserà sui prossimi decreti. Presumo quindi almeno fino al 18/04.
La docente titolare su materia, rientrata per lo smart working (in una classe di quattro mura non sarebbe potuta tornare, data la lentissima ripresa) non accetta il mio supporto, finché non ci saranno indicazioni chiare in merito a presenza condivisa, compiti assegnati sul registro elettronico (chi scrive le consegne?), funzioni del supplente (collaboratore solo del titolare o di qualunque collega che abbia necessità? Sportello alunni con Bisogni Educativi Speciali?). Aspettiamo indicazioni normative, che tutelino titolare e supplente. Il MIUR non ha emanato linee guida.
Cosa può fare e cosa non può un supplente in caso di proroga contratto e ritorno del titolare?

In tantissimi siamo in grado di usare le applicazioni per le videoconferenze, creare classi virtuali, condividere documenti, usare piattaforme e siti. Una bolla normativa, che non tiene conto delle difficili dinamiche interne a ogni istituto. Dove non arrivano i singoli dirigenti per mancanza di collaborazione interna, per vuoto normativo, deve arrivare il MIUR, punto per punto, per superare la malattia dell’individualismo nelle scuole italiane.
Arrivare a tutti gli studenti, accoglierli, facilitare il processo di apprendimento devono rimanere gli obiettivi prioritari della classe docente.
Ecco la voce dei tanti supplenti bloccati in questo nulla burocratico, tenuta viva nel gruppi Facebook.

Lettera firmata