Home Reclutamento Supplenze, un candidato può scavalcarne un altro con maggiore punteggio?

Supplenze, un candidato può scavalcarne un altro con maggiore punteggio?

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Un candidato con minore punteggio in Gps può ottenere una cattedra più ambita? Sì, è un meccanismo che può verificarsi nella procedura di assegnazione delle nomine, non bisogna stupirsene.

Un argomento che abbiamo trattato nel consueto appuntamento della Tecnica della Scuola Live con gli esperti di normativa scolastica Lucio Ficara e Salvatore Pappalardo.

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Non pochi gli errori causati dall’algoritmo del sistema informatico ministeriale in tema di supplenze da Gps. Da più parti ci giungono segnalazioni di lettori della Tecnica della Scuola e aspiranti docenti delusi, che lamentano trattamenti iniqui. Tuttavia, che un candidato possa scavalcarne un altro con punteggio più alto non sempre è un errore, ma un effetto fisiologico derivante, a monte, dalla indicazione delle preferenze.

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Sulla questione il professore Pappalardo chiarisce: “Nel momento in cui il candidato va a sbarrare un distretto o un Comune, ciò comporta il fatto di concorrere su più scuole, mentre il candidato che avesse scelto una scuola specifica potrebbe essere assegnato proprio su quella scuola scavalcando un candidato più titolato ma che non avesse richiesto quella precisa scuola”.

E l’esempio non è unico. “Se un insegnante nel fare una domanda non avesse segnato scuole carcerarie o sedi serali, è chiaro che queste opzioni non verrebbero prese in considerazione dall’algoritmo. Tutto ciò – spiega l’esperto – ha come conseguenza finale che alle volte un candidato con meno punteggio potrebbe raggiungere sedi molto ambite che candidati con maggiore punteggio non riescono a raggiungere”.

Quali errori e dove?

Poi ci sono gli errori veri e propri del sistema. E questa è tutta un’altra storia. “La situazione è sicuramente preoccupante – afferma il professore Ficara – perché giungono a noi segnalazioni di annullamenti di decreti. Faccio l’esempio del 4 settembre: la provincia di Bologna aveva già prodotto il decreto di istanza rispetto agli incarichi annuali di tutti gli spezzoni, decreto che ha dovuto ritirare poche ore dopo perché sono emersi innumerevoli errori, ma a onor del vero sono bastate 48 ore per sanare il tutto e riproporre il decreto per consentire ai candidati di prendere servizio”.

“Abbiamo registrato situazioni molto pesanti anche su Roma; e Bari ha annullato completamente le operazioni e andrà a rifarle per intero. Idem in Calabria. Errori che hanno fatto sì che le segnalazioni si moltiplicassero nel giro di poche ore, tanto che gli uffici scolastici della Regione Calabria hanno tempestivamente ritirato il decreto che verrà ripresentato forse già dal 9 settembre”.