“Attraverso le app è possibile mettersi in contatto in qualsiasi giorno e orario con i volontari di Telefono Azzurro che sono pronti a raccogliere e gestire le richieste di aiuto”, così spiega l’organizzazione, mettendo a disposizione dei ragazzi due App sia per Android sia per iOs e scaricabili gratuitamente dai relativi store online.
E l’iniziativa scatta proprio in estate e con l’inizio delle ferie agostane, quando cioè l’attenzione dei genitori è più flebile, perché anche loro distratti dalla nuova condizione di riposo, e soprattutto quando vengono a mancare, con la chiusura delle scuole e dei centri di aggregazione, le cure di insegnanti, servizi sociali, educatori ecc.
Perdere dunque i punti di riferimento, per molti adolescenti e bambini, diventa una condizione quasi normale anche in relazione all’utilizzo di smartphone o di device digitali in genere da parte dei minori.
Per questo Telefono azzurro raccomanda di non abbassare mai il livello di guardia “perché i disagi dei ragazzi e la solitudine non vanno in ferie”, e dunque sono state realizzate le app per i servizi 19696 e 116000, le linee di ascolto e di aiuto per bambini e adolescenti.
Infatti, il 19696 è lo storico numero di aiuto di Telefono Azzurro, per cui l’app 19696 è dedicata all’ascolto, al supporto e alla consulenza psicopedagogica a bambini, adolescenti e adulti in situazioni di disagio. Ma ha anche una funzione per segnalare contenuti illeciti online al team di analisti tramite la piattaforma “Clicca e Segnala”
L’116000, il numero europeo dedicato alla segnalazione e gestione di minori scomparsi, ma con l’app scatta pure la funzione di geolocalizzazione dell’utente (sia in chiamata sia in modalità silenziosa) e ha una sezione informativa dedicata al network internazionale di Missing Children Europe.
“La mancanza di protezione ed ascolto può portare i bambini e gli adolescenti a essere esposti a maggiori rischi. Quando i ragazzi sono soli si richiudono in se stessi e sono maggiormente portati a rifugiarsi dietro a uno schermo. In questo modo diventano vulnerabili verso un mondo che nasconde diverse insidie”.
Non bisogna infine dimenticare che l’estate è anche il periodo in cui si intensificano le segnalazioni e i casi di bambini scomparsi e dunque l’ascolto “ non può permettersi di andare in vacanza, ma anzi è proprio in questo periodo che occorre porre maggiore attenzione nel cogliere le richieste di aiuto dei più giovani in difficoltà e offrire loro il supporto degli esperti”.