In riferimento al DECRETO LEGGE n. 170 – 2026 è opportuno che le associazioni di genitori mettano in evidenza e valorizzino le seguenti indicazioni del decreto.
A. L’articolo 12 del DECRETO-LEGGE 30 settembre 2026, n. 170, prevede:
1. Al fine di garantire la piena realizzazione dell’alleanza educativa tra scuola e famiglia, le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione segnalano ….
2. I servizi sociali, ricevuta la segnalazione di cui al comma 1, definiscono, nell’ambito delle proprie competenze, un progetto personalizzato di sostegno alla genitorialità che, valutata la situazione del minore e del nucleo familiare, prevede: lo svolgimento da parte dei soggetti stranieri esercenti la responsabilità genitoriale di un percorso gratuito di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana, finalizzato al conseguimento di una certificazione attestante un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER), erogato presso i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), nonché, ove possibile, la frequenza di percorsi formativi di sostegno alla corresponsabilità educativa, realizzati anche in collaborazione con l’istituzione scolastica, nel rispetto dell’autonomia della medesima.
B. Il comma 4 dell’Art. 13 del DECRETO-LEGGE 30 settembre 2026 prevede:
4. Nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione e del merito è istituito un fondo, con una dotazione di euro 3.400.000 per l’anno 2027 e di euro 14.139.760 a decorrere dall’anno 2028, destinato alle istituzioni scolastiche nelle quali, anche a seguito dell’adozione delle misure previste dal presente articolo, non sia possibile assicurare il rispetto dei limiti di cui al comma 1, … nel caso non sia possibile assicurare il rispetto dei limiti (del 30% degli allievi per classe) per il finanziamento di attività extracurricolari finalizzate al potenziamento delle competenze linguistiche di base nella lingua italiana, è istituito un fondo, con una dotazione di euro 3.400.000 per l’anno 2027 e di euro 14.139.760 a decorrere dall’anno 2028. Le attività di cui al primo periodo possono essere realizzate, anche mediante accordi con i Centri provinciali di istruzione per gli adulti (CPIA) o con gli Enti del terzo settore (tra cui le associazioni dei genitori) e con gli attori istituzionali presenti nel territorio. Ai relativi oneri, pari a euro 3.400.000 per l’anno 2027 e a euro 14.139.760 a decorrere dal 2028, si provvede mediante… bilancio triennale 2026-2028.
In sintesi, per i genitori con difficoltà linguistiche si stabiliscono stanziamenti per corsi di formazione finalizzati non solo all’apprendimento della lingua, ma anche per la piena realizzazione dell’alleanza educativa tra scuola e famiglia e per il sostegno alla corresponsabilità educativa.
Per gli allievi con difficoltà linguistiche si prevedono stanziamenti per attività extracurricolari finalizzate al potenziamento delle competenze linguistiche di base nella lingua italiana, … che possono essere realizzate, anche mediante accordi con i Centri provinciali di istruzione per gli adulti (CPIA) o con gli Enti del terzo settore (tra cui le associazioni dei genitori).
Queste disposizioni in favore di allievi e genitori, in difficoltà linguistiche, concretizzano quanto già le scuole potevano organizzare e finanziare da circa venticinque anni, in collaborazione con le associazioni dei genitori, in base a quanto indicava l’articolo 9 del DPR 275, 1999, comma 5: “Nell’ambito delle attività in favore degli adulti possono essere promosse specifiche iniziative di informazione e formazione destinate ai genitori degli alunni.”
Ora il DECRETO LEGGE n. 170 – 2026 dovrà essere approvato o modificato in Parlamento entro 60 giorni, e potrebbe essere l’occasione perché le associazioni dei genitori propongano integrazioni al decreto per finanziare e organizzare corsi di informazione e formazione per tutti i genitori, a partire dagli eletti negli organi collegiali, in collaborazione delle loro associazioni, per un’alleanza educativa tra scuola e famiglia e per il sostegno alla corresponsabilità educativa.
Un’informazione/formazione dei genitori diventa oggi un’urgenza, per prevenire la piaga della violenza tra genitori e docenti. In corsi appositi potrebbe essere valorizzata la metodologia della “giustizia riparativa”, dove genitori e docenti stabiliscono un confronto per comprendere le ragioni e i torti di ciascuno e per impegnare tutti nel riparare il danno e ristabilire stima e collaborazione reciproca.
Inoltre risulta evidente che, se la partecipazione dei genitori alla vita scolastica diminuisce e non riesce a qualificare la loro collaborazione educativa, molto si deve all’assenza di una preparazione pedagogica e civica che porti ad una consapevolezza dei propri diritti e doveri da esercitare correttamente nelle relazioni e negli organi collegiali.
La scuola può fare molto perché i genitori siano adeguatamente informati e formati, per essere messi in grado di definire insieme un patto educativo che sia davvero costruttivo ed efficace.