In attesa che sia emanato il decreto ministeriale, con il quale sono stabilite le date, uniche a livello nazionale, per lo svolgimento delle prove preselettive, diverse per ordine e grado di scuola, è opportuno che gli aspiranti docenti interessati a partecipare all’XI ciclo di specializzazione sul sostegno (Tfa Sostegno), sappiano quali prove dovranno affrontare e per ognuna di esse quali competenze acquisire.
Per accedere al percorso volto al conseguimento della specializzazione sul sostegno, i candidati dovranno superare tre prove, predisposte da ogni singola università, consistenti in:
a) Una prova preselettiva;
b) Una o più prove scritte ovvero pratiche;
c) Una prova orale.
Le tre prove hanno l’obiettivo di verificare il possesso, da parte del candidato,
oltre alla capacità di argomentazione e al corretto uso della lingua italiana il possesso delle competenze:
• Didattiche diversificate in funzione del grado di scuola;
• Su empatia e intelligenza emotiva;
• Su creatività e pensiero divergente;
• Su organizzazione scolastica correlata all’autonomia.
La prima prova selettiva computer based, dalla durata di 120 minuti, è costituita da 60 quesiti con 5 risposte di cui solo una corretta, sui seguenti argomenti:
• Comprensione del testo e competenze linguistiche;
• Empatia e intelligenza emotiva;
• Pensiero divergente e capacità creativa;
• Didattica inclusiva e strategie personalizzate riguardo all’ordine e grado di scuola;
• Legislazione scolastica con particolare riferimento all’autonomia scolastica e alla governance degli istituti.
Per ogni risposta corretta, il sistema attribuisce un punteggio pari a 0,50, mentre nessuna penalizzazione è prevista per le risposte non date o sbagliate. Superano la prova preliminare ed è ammesso alla seconda prova selettiva, consistente in una o più prove scritte ovvero pratiche, un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili autorizzati per l’università scelta. In caso di parità di punteggio prevale il candidato anagraficamente più giovane. Inoltre sono ammessi i candidati in condizione di disabilità in quanto esonerati dalla prova preliminare e i candidati che, nei precedenti cicli hanno rinunciato pur essendo in posizione utile, o hanno scelto un altro corso tra più vinti o sono stati idonei ma non ammessi in graduatoria.
La seconda prova selettiva, alla quale partecipano i candidati che hanno superato la prima prova, consiste in quesiti a risposta aperta volti ad accertare le competenze dei candidati sui seguenti argomenti e in relazione al grado di scuola e alle indicazioni vigenti.
La risposta al quesito della prova scritta deve svilupparsi in 15/20 righe al massimo e deve soprattutto mostrare le competenze personali specifiche per quanto riguarda l’inclusione scolastica degli alunni in relazione all’ordine di scuola attraverso l’esposizione delle proprie competenze personali in merito alla:
Superata la prova scritta con un punteggio minimo di 21/30, i candidati sono chiamati ad affrontare la terza e ultima prova selettiva per essere ammessi al percorso formativo, consistente in un colloquio su competenze normative, pedagogiche e relazionali, volte ad accertare l’attitudine del candidato all’insegnamento agli alunni disabili, la reale motivazione e la capacità di lavoro in équipe oltre alle competenze comunicative. Superano la prova, i candidati che conseguono, anche nella prova orale un punteggio minimo di 21/30.
L’XI ciclo del TFA sostegno ha una durata complessiva di 8/9 mesi e prevede un percorso di 1.500 ore suddivise in insegnamenti teorici, laboratori e tirocinio diretto e indiretto. Al termine del quale i candidati che superano tutte le prove conseguono 60 CFU (Crediti Formativi Universitari) e la specializzazione sul sostegno.
Le prove
Cosa studiare per la preselettiva