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Tfa sostegno, le prove preselettive del V ciclo non possono slittare all’infinito

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Sono giorni duri per la Scuola ma anche determinanti per gli scenari futuri, sembra evidente che il Ministro dell’Istruzione voglia proseguire, anche in questa fase emergenziale, cercando di garantire l’ordinarietà delle assunzioni e la loro serietà. Su questo punto, noi del Giss Italia – idonei TFA sostegno, non possiamo che essere concordi con il Ministro Azzolina. Tuttavia riteniamo che la data dello svolgimento delle prove pre-selettive al V ciclo di specializzazione al sostegno non possa essere rinviata all’infinito e che sia necessario stabilire dei punti fermi anche per la specializzazione al sostegno. Una procedura, ricordiamo, che era già stata avviata prima che l’emergenza bloccasse tutto.

Il passare del tempo determina l’acuirsi delle difficoltà sociali e di quelle educative. È proprio dove già era presente una fragilità, economica o sociosanitaria, che la quarantena miete le maggiori vittime. Così se vediamo molte famiglie rivolgersi alle mense dei poveri o al “monte dei pegni” anche nella scuola il protrarsi dell’emergenza rende la vita, di molti, difficile.

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Oggi ci sono due grandi difficoltà che si legano all’avvio del V ciclo di specializzazione al sostegno:

  1. La difficoltà che incontreranno molti alunni con disabilità, i più fragili della scuola, se durante il turn-over di pensionamenti e passaggi di cattedra (tutti quelli che dopo il vincolo quinquennale passano ad insegnare la propria disciplina) non avranno la possibilità di avere sostituzioni di docenti specializzati, già oggi la Scuola vive una situazione drammatica – secondo i dati Istat circa il 50% dei docenti che lavorano sul sostegno sono privi di specializzazione e questo dato, se rallentasse la formazione, non potrebbe che peggiorare;
  2. La difficoltà dei nostri circa 7.000 idonei, che hanno investito tempo e risorse per specializzarsi nel sostegno didattico, hanno superato tre dure prove selettive ma per carenza di posti hanno atteso per un anno che si attivasse un nuovo ciclo, giunti finalmente alla agognata meta, quando hanno iniziato ad iscriversi come sovrannumerari al V ciclo di specializzazione al sostegno è scoppiata la pandemia che ha bloccato l’espletamento delle prove selettive per i nuovi aspiranti, bloccando di fatto tutto il V ciclo. Questi docenti da oltre un anno programmano la loro partecipazione al corso, hanno fatto delle scelte organizzative, spesso sospeso altri percorsi lavorativi o non intrapreso nuove avventure professionali, dovendo preservare la propria disponibilità per la partecipazione al corso che dura un intero anno scolastico. Chiaramente questi idonei non possono attendere all’infinito e ogni mese che passa è sempre più duro, per lo spirito e spesso per le difficoltà economiche che si collegano ad una attesa in cui non è possibile prendere altri impegni professionali.

In questi giorni abbiamo letto delle indiscrezioni riguardanti l’intenzione di far partire le prove preselettive al V ciclo direttamente a settembre, contemporaneamente abbiamo appreso che il Ministro Azzolina intende far partire il Concorso straordinario durante l’estate, probabilmente in Agosto.

Chiediamo quindi che anche per il V ciclo di specializzazione al sostegno vengano date delle coordinate e riteniamo che si debbano considerare alcuni aspetti fondamentali:

  1. Le prove pre-selettive al V ciclo di specializzazione al sostegno non possono partire dopo il Concorso straordinario per l’accesso al ruolo, dato che questo percorso formativo era in partenza già prima dello scoppio della pandemia;
  2. Sarebbe opportuno partire con la prima prova pre-selettiva entro l’estate;
  3. È necessario che Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Università e della Ricerca elaborino, in accordo con gli atenei interessati, una strategia e un calendario comune per l’espletamento del V ciclo di specializzazione al sostegno, che consentano di avere nuovi docenti specializzati già disponibili per l’a.s. 2021/22;
  4. Nelle peggiori delle ipotesi, sarebbe opportuno che i Ministeri competenti, con gli atenei interessati, studino delle modalità sinergiche per garantire almeno la formazione dei soli idonei in un corso riservato da strutturare bene con gli atenei, magari ricorrendo anche alla DAD per la parte teorica – infatti gli idonei, non dovendo fare ulteriori prove preselettive, sono già pronti ad essere formati.

Speriamo che i Ministri, Azzolina e Manfredi, riflettano sulla situazione di snervante attesa a cui sono stati costretti gli idonei, ci diano una risposta e… un barlume di speranza.

GISS Italia – Idonei TFA sostegno

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